Basta Bollette Salate: 10 Mosse Concrete per Efficientare le Tue Utenze (e Magari Metterle a Reddito)
Parliamoci chiaro: le bollette di luce e gas sono diventate una spina nel fianco per tantissime famiglie italiane. E la cosa frustrante è che spesso paghiamo più del dovuto semplicemente perché non ci fermiamo mai a guardare davvero cosa sta succedendo con i nostri consumi.
Oggi voglio condividere con te un approccio pratico, fatto di mosse concrete che puoi implementare da subito. Non ti prometto miracoli, ma ti dico una cosa: i numeri non mentono. E quando vedi famiglie che riescono a risparmiare dai 600 ai 1800 euro all’anno sulle utenze, capisci che il gioco vale assolutamente la candela.
A chi serve davvero questo contenuto
Se ti ritrovi a pagare una media superiore ai 150 euro al mese tra luce e gas, questo articolo fa per te. Ma non solo. È pensato anche per i giovani adulti dai 18 ai 35 anni che vogliono ottimizzare le spese domestiche e magari — perché no — trasformarle in un’opportunità di guadagno. E sì, parlo anche con te che fai network marketing: ridurre i costi fissi significa avere più margine per investire nel tuo business principale, qualunque esso sia.
Il punto è semplice: mettere da parte dai 50 ai 200 euro ogni mese non è un sogno irrealizzabile. Sembra tanto, lo so, ma ti assicuro che è assolutamente fattibile quando sai dove mettere le mani.
La realtà italiana nel 2025: i numeri che devi conoscere
Prima di entrare nel pratico, facciamo un rapido check della situazione. Una famiglia media italiana spende tra i 100 e i 250 euro al mese di bollette, a seconda del nucleo familiare e delle abitudini. Il riscaldamento da solo pesa per il 35-45% dei consumi totali. E se confrontiamo i costi con il 2019, parliamo di un aumento del 120% circa. Una bastonata vera e propria che si è abbattuta su tutti noi negli ultimi anni.
L’impatto sul budget familiare? Siamo nell’ordine del 15-20% del reddito. Non è poco, e proprio per questo vale la pena ragionarci sopra con attenzione.
Ti faccio un esempio concreto per farti capire le proporzioni. Immagina un reddito netto mensile di 2000 euro. Con bollette tradizionali magari paghi 220 euro al mese, che rappresentano l’11% del tuo stipendio. Se riesci a ottimizzare e portare quella cifra a 110-150 euro, il risparmio potenziale diventa di circa 110 euro al mese, che fanno 1320 euro all’anno. Stop. Fine. Matematica alla mano. E questa cifra non vale solo per il primo anno: una volta sistemata la situazione, quel miglioramento te lo porti dietro anche negli anni successivi.
Il mindset prima di tutto
Lo ripeto sempre nei miei contenuti, e non mi stancherò mai di dirlo: tutto parte dall’atteggiamento che abbiamo nella vita quotidiana. Perché se non hai il giusto settaggio mentale, le azioni non le farai, o peggio, non saranno costanti nel tempo. E questa qui è una maratona, non una corsa veloce.
C’è un principio fondamentale che vale sia nel network marketing che nella gestione delle finanze personali: non è quanto guadagni, ma quanto risparmi intelligentemente che determina la tua ricchezza futura. Tienilo a mente mentre scorri le prossime righe.
Le 10 mosse per abbattere le bollette
Entriamo nel vivo. Ti presento le mosse che puoi adottare per calare — e in alcuni casi anche dimezzare — le tue utenze. Non tutte saranno applicabili alla tua situazione specifica, ma il concetto è darti gli spunti giusti per andare a efficientare ogni singola virgola, sempre che tu ne abbia bisogno perché ti trovi col lenzuolo corto a fine mese.
L’audit energetico fai da te è il punto di partenza. Esistono strumenti gratuiti online che ti permettono, in circa 30 minuti, di mappare i tuoi consumi per tipologia di elettrodomestico e identificare gli sprechi. Il ritorno su questo piccolo investimento di tempo può arrivare al 25% di risparmio solo identificando dove stai buttando via soldi senza saperlo. Sto anche implementando un servizio dedicato per tracciare tutto questo in modo semplice: vai su una pagina, inserisci due campi, salvi, e ti arrivano le mail col saldo del budget. Ma questa è un’altra storia.
L’ottimizzazione dei contratti è probabilmente la mossa con l’impatto più immediato. Fai lo screen della tua situazione attuale, informati, confronta le offerte disponibili. Se vuoi, abbiamo uno staff dedicato proprio a questo servizio per efficientare le utenze. Fai lo switch col fornitore giusto e — boom — missione completa. In certi casi, diverse famiglie hanno migliorato di 100-120 euro al mese solo tra luce e gas. E sono soldi veri, cacchio, a fine anno.
La rivoluzione LED richiede un investimento iniziale di 80-120 euro per una casa media, ma il risparmio va dai 15 ai 25 euro al mese. Il ROI lo ottieni in 4-6 mesi e la durata di queste lampadine è di 15-20 anni. Sommato all’efficientamento delle bollette, contribuisce a raggiungere quei famosi 600-1800 euro all’anno di cui parliamo.
Gli elettrodomestici smart fanno la differenza perché il consumo è determinato anche dal tipo di apparecchiature che utilizziamo. Ti faccio un esempio pratico: il forno della cucina. Conviene averne uno che si riscalda subito, così consumi meno, oppure uno che ci mette di più ma consuma in modo diverso? Dipende dalle tue abitudini, da quanto tempo di operatività hai. Ragionaci in base al tuo stile di vita, perché non esiste una risposta universale.
L’isolamento termico e l’efficientamento con pannelli solari possono sembrare investimenti importanti, ma conosco persone — come un mio cliente architetto — che si ingegnano nella creazione di dispositivi che con un pannellino si autocaricano e autofunzionano per caricare i cellulari o per riscaldare. Se riscaldi in maniera naturale utilizzi meno riscaldamento, e in certi momenti hai anche un caldo quasi tropicale in casa. Questo mio amico mi ha detto chiaramente: “Moris, io nel mio terrazzo non ci sto perché è un caldo incredibile. Tengo tutto aperto e mi rinfresco anche d’inverno. Il riscaldamento lo consumo praticamente quasi zero.”
La programmazione intelligente degli elettrodomestici come lavastoviglie e lavatrice, sfruttando le fasce orarie con consumi più efficienti, è un’altra mossa sottovalutata. Non richiede investimenti, solo un po’ di organizzazione.
L’energia rinnovabile entry level con kit solari portatili o pannelli fissi a casa rappresenta un altro fronte su cui lavorare. C’è anche la possibilità, se hai un terreno, di installare pannelli non solo per gli accumuli ma anche per vendere l’energia. È un investimento che può mettere a reddito quello spazio che altrimenti sarebbe improduttivo.
L’ottimizzazione del riscaldamento con valvole termostatiche e soluzioni innovative moderne può dare risultati sorprendenti. Anche qui, professionisti come l’architetto che ti citavo prima possono darti strumenti a bassa spesa e massima resa.
Il community buying è una delle mosse più sottovalutate. I gruppi di acquisto solidali e i gruppi consumatori funzionano perché quando contratti non sei più uno solo. Se il fornitore ascolta te, ma in realtà parli a nome di 10.000 clienti potenziali, fidati che qualche occhio di riguardo te lo dà. Gli interessa non tanto te singolarmente, ma l’intero bacino di utenze che rappresenti.
Il monitoraggio continuo chiude il cerchio. Ti permette di capire se stai andando bene oppure se c’è da migliorare qualcosa. Senza un termometro della situazione, vai a “spanella” senza sapere dove stai andando.
Il potenziale totale
La somma di tutti questi singoli miglioramenti, anche solo stimando 10 euro da una parte, 15 dall’altra, 20 da un’altra ancora, può darti un ROI totale annuo che va dai 1000 ai 3600 euro a seconda del punto di partenza. Più la tua situazione di partenza è critica, più quella cifra aumenta. Non perché ci inventiamo qualcosa, ma perché semplicemente la situazione faceva schifo e siamo riusciti a sistemarla con mosse strategiche oggettive. Meno è grave il punto di partenza, meno sarà incisivo l’effetto finale, ma comunque ci sarà sempre margine di miglioramento. Questo chiariamolo bene.
Come implementare tutto questo
Non fare l’errore di voler fare tutto insieme. Come si mangia un dinosauro? Un morso alla volta.
Nella prima settimana concentrati sui quick wins: cambia i contratti di luce e gas, sostituisci le lampadine che consumano troppo se le usi spesso, e inizia a monitorare i consumi — che sia con un’app, con Excel alla vecchia maniera, o con carta e penna. Il risparmio immediato dipende dall’impatto, ma in certi casi già solo con lo switch del fornitore puoi vedere risultati di 40-70 euro al mese, se non di più.
Nella seconda fase passi agli investimenti mirati: intervieni sulle abitudini di utilizzo e su quegli utensili o attrezzature che potrebbero consumare troppo perché vecchi o logorati dal tempo. Quello che spendi per comprare un nuovo forno o una nuova friggitrice non è un costo, è un investimento che ammortizzerai nel medio-lungo termine con il miglioramento dei consumi.
Nella terza fase, se vuoi andare ancora più a fondo, entri nelle comunità di gruppi di acquisto solidali o gruppi consumatori per acquistare a ribasso e sistemi apparati di riscaldamento più strutturati.
Il network marketing come acceleratore
E qui apro una parentesi importante, perché so che alcuni storcono il naso ma oggettivamente i numeri parlano chiaro.
Oltre a efficientare le bollette, esiste la possibilità di metterle a reddito. Ci sono aziende che veicolano servizi di luce e gas tramite reti di network marketing. Non sto dicendo che devi diventare chissà chi o fare chissà quale lavoro. Sto dicendo che potresti trasformare quello che oggi è un costo fisso in qualcosa che si ripaga da solo.
Te lo spiego con un esempio concreto: ti partono 150 euro di luce e gas a inizio mese. A fine mese, grazie all’attività di network, ti entrano 150 euro netti. Le bollette a quel punto non sono più un costo per te, semplicemente non esistono. E hai più soldi in tasca dal tuo lavoro principale.
Per raggiungere quelle cifre con i piani marketing di queste aziende non ci vuole un granché. Lo farai con calma, senza fretta, focalizzandoti su quell’obiettivo specifico. E il bello è che stai parlando di un bisogno primario: tutti pagano le bollette, tutti potrebbero beneficiarne.
Diventi in pratica un veicolatore dell’informazione. Non devi essere un tecnico, semplicemente comunichi che esiste un’azienda esperta in questo e metti in contatto le persone con la soluzione.
Tre errori da evitare assolutamente
Non procrastinare, perché ogni giorno che passa perdi soldi. Non cercare di fare tutto insieme, perché ti bloccherai. Non andare avanti senza monitorare, perché senza un termometro non sai se stai migliorando o peggiorando.
La tua sfida per i prossimi 7 giorni
Implementa almeno una o due delle fasi che abbiamo visto. Riguarda questo contenuto e mettiti a fare qualcosa di concreto. Poi, se vuoi accelerare ulteriormente, periodicamente metto a disposizione consulenze one-to-one personalizzate di 60 minuti con garanzia soddisfatti o rimborsati al 100%. Se dalla consulenza non emerge nulla che possa essere efficientato per portarti a risparmiare diverse centinaia di euro all’anno, ti rimborso tutto. Semplice.
Per chi preferisce muoversi in autonomia, c’è anche il corso completo che include gestione del tempo, definizione degli obiettivi SMART, monitoraggio delle entrate e uscite, e modi concreti per intervenire. Più la consulenza personale come bonus omaggio per gli aspetti pratici che richiedono un affiancamento.
La mia filosofia
Trasparenza totale, risultati concreti, numeri alla mano. Non ho voglia di perdere tempo e non faccio perdere tempo neanche agli altri. Ti educo a essere autonomo e indipendente, capace di trasmettere queste competenze ad altri con un linguaggio semplice e terra terra.
La mia missione è portare l’indipendenza finanziaria in ogni casa italiana possibile. E più persone aiuto, più guadagno — perché più voi risparmiate o guadagnate, più io guadagno. È un win-win oggettivo.
Fai le tue ricerche, approfondisci, il web e YouTube sono pieni di risorse. E se avrai bisogno, contattaci per qualunque cosa. Vogliamo che tu diventi indipendente, non dipendente da noi.
In bocca al lupo per la costruzione del tuo albero di Yggdrasill, e non procrastinare: ogni tempo che perdi sono soldi che bruci.
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© 2024 – Maurice Zangheri Edu. Fin. – Tutti i diritti riservati : Privacy Policy, Cookie Policy
Maurice Zangheri – Via Montescudo, 82 – 47853 – Ospedaletto di Coriano (RN) – Italy
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