Guadagnare dalle Bollette Invece che Pagarle: Come Trasformare un Costo Obbligato in un Asset che Lavora per Te

Pago €150 a inizio mese al fornitore X. A metà mese l’azienda Y mi dà €150. Conto economico: €150 in dare, €150 in avere. Saldo zero.

Questa non è fantascienza. Non è marketing aggressivo. È matematica applicata a un costo che tutti abbiamo e che tutti consideriamo inevitabile. Le bollette.

Oggi voglio parlarti di come trasformare quella spesa ricorrente che ti arriva ogni mese o ogni due mesi in qualcosa di completamente diverso: un’opportunità di guadagno. E sì, c’entra il network marketing. So che qualcuno a questo punto starà già storcendo il naso, ma ti chiedo di restare con me ancora qualche minuto. Perché se hai delle remore sul network marketing, sappi che quelle remore ti stanno bloccando dall’opportunità di rendere quel costo, quel danno mensile che ti arriva, qualcosa che puoi mettere a reddito con poco sforzo e nel tempo che decidi tu.

La realtà delle bollette in Italia: numeri che fanno riflettere

Partiamo dai dati, perché i numeri non mentono.

La famiglia media italiana spende €1200 all’anno di bollette, se va bene. Fai una media tra i mesi invernali dove le bollette del gas sono stratosferiche e quelli estivi dove magari sono più contenute, e arrivi a circa €100 al mese. Ma in realtà le ultime analisi fatte su bollette reali mostrano che la voce “spesa annua” è spesso molto più alta.

L’aumento dei costi dell’energia negli ultimi due-tre anni è stato del 45%. Ti ricordi cosa è successo nel 2022? Quell’anno in cui il gas è arrivato a €3 al metro cubo e la luce è triplicata? Ecco, quella bastonata ce la portiamo ancora dietro. E le previsioni per il 2025 parlano di ulteriori rialzi, anche perché con le tensioni geopolitiche che ci sono non c’è da stare tranquilli.

Il risparmio medio familiare è solo del 2-8% del reddito. Il 30% degli italiani non ha risparmi. Da ottimi risparmiatori che eravamo come popolo, l’asset di risparmio che i nostri genitori e la generazione precedente avevano costruito si sta deteriorando. La classe media sta scomparendo: ci saranno sempre più ricchi e sempre più poveri.

Questi sono dati Arera e Banca d’Italia 2024, quindi abbastanza affidabili.

Il problema nascosto: perché paghi sempre di più?

E qui arriva la domanda ancora più importante: perché non prendi disposizioni per migliorare questa situazione, visto che le alternative esistono?

C’è il monopolio energetico tradizionale che ci tiene legati ai soliti fornitori. C’è la mancanza di alternative conosciute, perché in realtà l’informazione ci sarebbe anche, ma ce n’è talmente tanta che primo non abbiamo tempo, e secondo non abbiamo voglia di sbatterci a cercarla e verificarla. C’è la paura del cambiamento del fornitore, la disinformazione sui diritti del consumatore, e quella che io chiamo comfort zone dello spreco, che in realtà è semplicemente procrastinazione.

Il punto è che non siamo abbastanza consapevoli o esperti sull’argomento, quindi tendiamo a non prendere decisioni. Oppure le prendiamo per emotività, e spesso facciamo stronzate.

Ma la soluzione esiste ed è legale. Puoi efficientare quelle spese. A questo punto è tua responsabilità decidere cosa cavolo vuoi fare con questa informazione.

Come funziona il guadagno dalle bollette

Nel modello tradizionale la dinamica è semplice: il consumatore paga le bollette, fine della storia. Guadagna il fornitore.

Nel modello innovativo invece il consumatore cambia fornitore, perché quello attuale sicuramente non gli sta offrendo questa possibilità, e risparmia già sulla bolletta. Ma non finisce qui. Condividendo questa opportunità con altri, guadagna anche. Certo, la bolletta la paga comunque, non è che se non la paghi ti lasciano la luce accesa. Però entra in gioco il fattore guadagno che può compensare o addirittura azzerare quella spesa.

E qui scatta la differenza fondamentale tra essere un semplice rappresentante e fare network marketing. Se fossi un rappresentante per conto di un’azienda qualsiasi, prenderesti un gettone una tantum, un compenso one shot e via. Col network marketing invece è una cosa ricorrente. E se una persona contatta e informa un amico, che a sua volta fa altrettanto con un altro, che fa altrettanto con un altro ancora, la crescita diventa esponenziale. Non logaritmica, esponenziale. È l’interesse composto applicato alle bollette.

Le tre strategie concrete

La prima strategia è lo switching intelligente, cioè il cambio del fornitore fatto in maniera ragionata. Vai a scegliere un fornitore che è collegato a un’azienda che permette di mettere a reddito la bolletta. Quando quella bolletta viene pagata, viene maturato già un compenso che ti viene riconosciuto. Non solo l’offerta è migliorativa rispetto a quella che avevi prima, ma c’è anche il ritorno economico. Il tempo richiesto per fare questo switch? Lo staff con cui lavoro ci mette pochissimo, sono formati bene.

La seconda strategia è il referral marketing, il classico “porta un amico” che ormai ce l’hanno anche le banche e le assicurazioni. Niente di nuovo sotto il sole, ma applicato alle utenze domestiche diventa interessante. Quanto puoi guadagnare? Dipende dal piano compensi dell’azienda. Ci sono realtà che offrono bonus una tantum, altre che offrono compensi ricorrenti. Ed è su questi ultimi che ci focalizziamo col network marketing.

La terza strategia è il network marketing energetico vero e proprio. Costruisci una rete di consumatori il cui autoconsumo, sommato a quello di altri consumatori che loro stessi attraggono, produce una commissione che ti viene data il mese successivo. Ricorrente, perché la bolletta è ricorrente. Capisci quanto è fantastico questo meccanismo? Metti a rendita un asset che è obbligato, perché se non paghi la bolletta ti staccano la corrente. E quell’asset, oltre a essere efficientato dal punto di vista dell’offerta, ti genera un ritorno costante.

Gli errori da evitare assolutamente

Ci sono errori comuni che i principianti fanno e che possono compromettere tutto.

Il primo è vendere invece di aiutare. L’approccio sbagliato è quello del venditore aggressivo. Il network marketing è condivisione di quello che hai conosciuto, in questo caso l’efficientamento di luce e gas. Non è piazzare prodotti a tutti i costi.

Il secondo errore è contattare tutti subito, spammando e bombardando di messaggi. La gente si è rotta le scatole dopo la pandemia, quando tutti si sono improvvisati networker e hanno inondato i social di proposte. Evitiamo di replicare quegli errori, sennò ci fucilano. E fanno anche bene, aggiungo. In gergo tecnico si dice “ti bruci il mondo”, ti bruci tutti i contatti. E quei contatti sono esseri umani, non dollari che camminano.

Il terzo errore è non formarsi, e di conseguenza dare risposte inadeguate. La formazione non è solo conoscere il prodotto o il servizio, è anche conoscere te stesso, migliorare le competenze di comunicazione e ascolto attivo.

Il quarto errore è promettere troppo. La carotina alla lunga non funziona. Le bugie hanno le gambe corte, e la perdita di credibilità è irreversibile.

Il quinto errore è mollare subito. Ti danno un tot di tempo, non ti prendono in giro. Non far perdere tempo alla tua upline, al tuo sponsor, perché loro non hanno tempo da sprecare. Se decidi di aderire, si impegneranno finché potranno e finché tu dimostrerai impegno. Ma devi dare il giusto tempo fisiologico, almeno 12-24 mesi. Sarà un’ottima esperienza. Se l’università costa dai 1000 ai €3000 all’anno, qui con una cifra ridicola fai un’università che vale più della Bocconi. Ed è oggettivo quello che dico, nessuno può dire il contrario.

Il sesto errore è voler lavorare da soli. Se vuoi lavorare da solo, fai il dipendente, se già non lo sei. Fai il tuo esercizio, non fai minchiate, timbri il cartellino, a fine mese ti pagano. Qui invece devi comprendere che sei in un gruppo operativo con persone che ti insegneranno, ti aiuteranno, ti daranno supporto non solo nel primo mese ma negli anni a venire, perché le tipologie di difficoltà cambieranno nel tempo.

Il mindset che fa la differenza

Cambia il tuo modo di pensare e si aprirà un mondo.

Devi passare da “le bollette sono un costo necessario” a “le bollette sono un’opportunità di business”. Fai questo switch mentale. Se dopo questa riflessione non fai network nel campo luce e gas, sei un fulminato. Lo dico senza mezzi termini.

Devi passare da “non ho tempo per cose nuove” a “investo tempo per guadagnare tempo”. Hai 168 ore a settimana come me, 24 ore per 7 giorni. Zero scuse.

Devi passare da “il network marketing è una truffa” o “non funziona” o “non sono fatto per questo” a “è un modello di business legittimo che mi mette a reddito un costo del cacchio”. Non dico che ti fa guadagnare chissà cosa, dico che ti fa azzerare quel costo. Guarda come cambia il focus. Sarebbe già sufficiente questo.

Casi reali: persone normali con risultati concreti

Antonio ha 70 anni e vive a Riccione. Ha creato una pensione integrativa di €200 al mese netti. Da ex commerciante nel campo della prevenzione capelli sapeva che questa opportunità era oro.

Dina ha 40 anni, vive a Rimini ed è un’impiegata con poco tempo. In realtà è anche parecchio sveglia. Già €48 al mese nei primi mesi, e continua a guadagnare anche stando ferma. Non fa una mazza attivamente, ma le arriva comunque un assegno perché si è creata un po’ di rete che produce volumi e sta lavorando nei ritagli di tempo.

Michele ha 29 anni, lavora in un hotel a Riccione facendo turni massacranti come maître di sala. In pochi mesi ha già €30 al mese extra, e siamo solo all’inizio.

William ha 57 anni, vive a Desenzano ed è stato magazziniere per 30 anni. Ora guadagna €125 mensili netti senza più lavorare attivamente al progetto. Ha una rete sostanziosa che opera su due aree geografiche.

Palmiro ha 76 anni, vive a Coriano, e ha €405 di rendita mensile media netta di tasse. Dopo 40 anni nella ristorazione con un bar ristorante pizzeria, ha integrato la sua pensione statale con questa entrata che, a differenza di quella statale, cresce.

Fabrizio ha 24 anni, è universitario a Salerno. Nel primo mese ha già tre amici coinvolti tra Roma e Milano. Come dice lui, la sua generazione capisce subito. Sono persone che si conoscono, hanno fiducia reciproca, e sta già creando il suo primo gruppo.

Le domande più frequenti

È davvero possibile guadagnare dalle bollette? Sì, migliaia di persone lo fanno già in tutta Europa. Conosco aziende che hanno più di 10.000 collaboratori, e una in particolare che ne ha oltre 1000 solo in Italia.

Quanto tempo ci vuole per vedere risultati? Già nei primi 30 giorni puoi tirar su qualcosa, però sappi che luce e gas hanno tempi tecnici di switch. Le tempistiche dipendono anche da quei vincoli. Però quando hai creato i volumi, dopo 30 giorni puoi già fare una stima del guadagno potenziale. Molti piani marketing hanno anche bonus una tantum cash immediati. Per i guadagni ricorrenti veri e propri servono 6 mesi, il tempo che l’utenza vada in fornitura, venga emessa la fattura, venga pagata e venga tracciato il pagamento.

Serve esperienza nel network marketing? No, non necessariamente. Serve solo voglia di imparare costantemente e applicare. Non c’è il momento opportuno o fantastico per iniziare. Inizi adesso e pratichi.

È legale? C’è la legge 173 del 2005. Zero scuse.

Il passo da fare adesso

Le bollette possono diventare fonti di guadagno. Il network marketing nel campo dell’energia, luce e gas, è un’opportunità reale. La libertà finanziaria, o anche solo la libertà da certi costi ricorrenti, inizia con la prima azione.

Se non lo farai tu, lo farà qualcun altro. E un domani potresti scoprire che sei entrato come consumatore nelle utenze di un’azienda di network marketing senza neanche saperlo, perché qualcuno ti ha fatto lo switch. A quel punto il guadagno lo farà lui, non tu.

Analizza le tue bollette, scegli un fornitore partner di riferimento, effettua il cambio subito. Che cacchio di tempo perdi? Documenta il risparmio ottenuto e inizia a identificare le prime persone da aiutare. Tempo totale? Tre ore, e sto largo. In un’ora fai tutto, anche meno.

Per chi fosse interessato, potete contattarmi gratuitamente per avere informazioni su queste possibili opzioni. Noi ne conosciamo una in particolare, ormai è chiaro. E per chi invece vorrebbe una consulenza per l’efficientamento del budget delle spese, 60 minuti spesi in maniera definitiva. Se dal resoconto non viene fuori un planning con un efficientamento di svariate centinaia di euro nei prossimi 12 mesi, vi rimborsiamo la consulenza. Se già iniziate ad avere €300, €500, €1000 o anche più all’anno che vi rimangono in tasca come risparmio, abbiamo fatto centro.

In bocca al lupo per la costruzione del tuo albero di Yggdrasill, che tu lo stia già costruendo o ti sia appena messo in ballo per farlo.


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