Il problema: quei maledetti soldi che sembrano evaporare!

Parliamoci chiaro, amici. Quanti di voi hanno la sensazione che i soldi svaniscano come per magia prima che arrivi il prossimo stipendio? Non sei solo, credimi! È uno dei problemi più comuni che incontro parlando con le persone.

Ma lasciami spiegare perché risparmiare prima di investire non è solo una buona idea, ma è praticamente essenziale per la tua serenità finanziaria.

Ecco cosa ti permette di fare un buon cuscinetto di risparmi:

🛡️ Ti protegge dagli imprevisti – che, tra noi, non sono mai una questione di “se” accadranno, ma di “quando” accadranno! La lavatrice che decide di andare in pensione proprio quando hai appena pagato le tasse? Classico!

📆 Ti consente di pianificare il futuro con la mente libera – pensa alla differenza tra dire “mi piacerebbe fare quella vacanza” e dire “ho già messo da parte i soldi per quella vacanza”.

💰 Ti dà la possibilità di fare “prepay” – pagare in anticipo alcuni servizi annuali può farti risparmiare un bel po’ nel lungo termine. Ma senza risparmi, questa opzione è fuori discussione.

😌 Riduce drasticamente lo stress quotidiano – svegliarsi la mattina sapendo di avere un “piano B” cambia completamente la tua prospettiva sulla vita.

 

Immagina questo scenario (che forse conosci fin troppo bene): arrivi alla fine del mese con il conto quasi a zero, e improvvisamente il dentista ti dice che hai bisogno di un intervento urgente. Non è solo lo stress emotivo a colpirti come un treno, ma anche la realtà pratica che probabilmente dovrai indebitarti per affrontare la situazione. Non è una bella sensazione, vero?

Risparmio vs Investimento: due mondi diversi con obiettivi diversi

Ora che abbiamo chiarito l’importanza del risparmio, facciamo un po’ di chiarezza su una distinzione fondamentale:

🛡️ Il risparmio PROTEGGE – è il tuo scudo contro le tempeste della vita. 📈 L’investimento CRESCE – è il tuo strumento per costruire ricchezza nel tempo.

E qui voglio sfatare un mito che sento ripetere spesso: i soldi nel tuo conto risparmio NON crescono magicamente da soli (a meno di quegli interessi così minimi che servono giusto per un caffè all’anno). Il risparmio è conservazione, l’investimento è crescita.

Ma ecco il punto cruciale: investire senza avere prima un fondo di sicurezza è come lanciarsi da un aereo senza paracadute di riserva. Potrebbe andare tutto bene… ma se qualcosa va storto?

Ti faccio un esempio che ho visto accadere troppe volte: mettiamo che tu abbia investito 1000€ in qualcosa che non puoi liquidare facilmente. Improvvisamente, hai bisogno urgente di quei soldi, ma l’investimento in quel momento vale solo 800€. Se sei costretto a vendere, hai appena perso 200€ duri. Non proprio quello che avevi in mente, giusto?

La piramide della ricchezza: costruisci dalle fondamenta, non dal tetto!

Se sei un appassionato di finanza personale come me, avrai sicuramente visto sui social varie versioni della famosa “piramide della ricchezza”. Al di là delle diverse interpretazioni, tutte concordano su un punto: la base solida è sempre la sicurezza finanziaria – quello che io chiamo semplicemente “risparmio”.

È come costruire una casa: non cominci dal tetto! Inizi dalle fondamenta, poi le pareti, e solo alla fine il tetto. Allo stesso modo, prima costruisci la tua sicurezza finanziaria, poi passi alla crescita (i primi investimenti), e solo dopo, se te la senti, puoi puntare all’extra-rendimento (la punta dell’iceberg con rischi maggiori ma anche potenziali soddisfazioni più grandi).

Pro-tip: se riesci, distingui tra un conto risparmio per le emergenze e un conto “previdenziale” per obiettivi a lungo termine. Hanno scopi diversi e meritano strategie diverse!

La domanda da un milione di euro: quanto risparmiare prima di investire?

Ok, so cosa stai pensando ora: “Tutto bellissimo, Mauce, ma QUANTO dovrei risparmiare prima di lanciarmi nel mondo degli investimenti?”

La mia risposta ti sembrerà una scappatoia, ma è la pura verità: dipende. Non esiste un numero magico uguale per tutti, è una questione profondamente personale.

Il fattore chiave è il tuo “fondo d’emergenza”. Solo la parola dovrebbe farti capire l’importanza di questo concetto! È la tua rete di sicurezza quando la vita decide di lanciarti una delle sue curve a sorpresa.

Ma quanto dovrebbe essere grande questo fondo? Ti invito a farti queste due domande chiave (e sì, prenditi un momento per scrivere davvero le risposte):

  1. Quanti euro ti servono per il tuo fondo d’emergenza?
  2. Cosa consideri un’emergenza, esattamente?

La definizione di emergenza varia enormemente da persona a persona. Per qualcuno potrebbe essere solo un problema di salute grave, per altri potrebbe includere la riparazione dell’auto o un elettrodomestico rotto.

Ecco un esempio banale ma illuminante: se hai un’auto un po’ datata che già fa i capricci, mettere da parte una somma per eventuali riparazioni non è paranoia, è saggezza pratica. Magari non servirà mai (e sarebbe fantastico!), ma se serve, sarai felice di avere quella riserva.

Suggerimenti pratici che puoi applicare già da oggi

Basta teoria, passiamo alla pratica! Ecco alcuni consigli che ho visto funzionare davvero (e che io stesso applico):

1. Automatizza, automatizza, automatizza!

Non fidarti della tua forza di volontà. Lo dico con affetto! Imposta un bonifico automatico che, appena ricevi lo stipendio, trasferisca una parte su un conto separato. Lo stipendio arriva il 15? Il 17 una parte è già al sicuro, senza che tu debba nemmeno pensarci.

2. Il metodo delle “consulenze dedicate”

Se sei un libero professionista, prova questo: decidi che il ricavato delle prime due consulenze o trattamenti del mese va direttamente al risparmio. Per esempio, se fai trattamenti da 100€ ciascuno, sono 200€ al mese che vanno diretti nel tuo salvadanaio virtuale.

3. Traccia ogni singolo centesimo

Lo so, sembra maniacale, ma è la base di tutto. Se ti chiedessi quanto hai speso negli ultimi tre mesi, sapresti rispondermi con precisione? Io ho la tracciabilità di tutte le mie spese dal 2013 – sì, può sembrare esagerato, ma è il motivo per cui oggi so esattamente dove posso tagliare quando serve.

4. Categorizza e comprendi le tue spese

Non basta sapere quanto spendi, devi sapere DOVE vanno i tuoi soldi. Dividi le tue uscite in macro-gruppi: casa, trasporti, alimentari, svago, ecc. Ti garantisco che alcune categorie ti sorprenderanno!

La famigerata regola 50-30-20

È un buon punto di partenza, soprattutto se sei alle prime armi:

  • 50% per le necessità (affitto, bollette, spesa…)
  • 30% per i desideri (uscite, hobby, acquisti non essenziali…)
  • 20% per risparmio e investimento

Ma attenzione! Non è incisa nella pietra. Io personalmente uso proporzioni molto diverse, e con i miei collaboratori adattiamo sempre queste percentuali alle situazioni individuali. L’importante è che funzioni per TE.

Quando finalmente investire? La risposta ti sorprenderà

Eccoci alla fatidica domanda: quando è il momento giusto per fare il grande passo e iniziare a investire?

Ancora una volta: dipende. Dipende da quanto hai risparmiato, dal tuo profilo di rischio, dai tuoi obiettivi, dalla fase della vita in cui ti trovi.

Ma c’è una cosa che voglio dirti a chiare lettere, e forse ti sorprenderà: non servono grandi capitali per iniziare. È uno dei miti più dannosi nel mondo della finanza personale!

Oggi esistono strumenti incredibili che ti permettono di iniziare con somme davvero piccole. Io stesso ne ho attivato uno non solo per me, ma anche per i miei nipoti! Quindi no, non hai bisogno di aspettare di vincere alla lotteria per iniziare a investire.

L’importante è considerare questi fattori chiave:

  1. Avere quel fondo d’emergenza di cui abbiamo parlato come base di sicurezza
  2. Acquisire conoscenza attraverso l’educazione finanziaria (stai già facendo un ottimo lavoro leggendo questo articolo!)
  3. Partire con un budget che non ti toglie il sonno – l’investimento dovrebbe darti tranquillità, non ansia
  4. Conoscere il tuo vero profilo di rischio – non quello che pensi di avere, ma quello che hai davvero quando i mercati scendono!

Ricapitoliamo: i primi passi concreti

Allora, cosa dovresti fare da domani mattina?

  1. Informati e formati continuamente: L’educazione finanziaria è la tua arma più potente. Non ascoltare una sola voce (nemmeno la mia!), analizza, confronta e poi decidi.
  2. Inizia con piccole somme regolari: Non sottovalutare il potere delle piccole somme costanti! Grazie all’interesse composto, anche 50€ al mese possono trasformarsi in un piccolo tesoro nel lungo periodo.
  3. Crea un piano e rispettalo: Se decidi di mettere da parte X al mese, mantieni l’impegno. La disciplina è la chiave del successo finanziario.
  4. Rivedi la tua rotta ogni trimestre: Nessun piano sopravvive al contatto con la realtà! Ogni 3 mesi, controlla se stai seguendo la traiettoria che ti sei dato. Se sei uscito di rotta, non panicare: aggiusta il timone e riparti.

Un pensiero finale

Ricorda: risparmiare non è una punizione, è un regalo che fai al tuo futuro io. È un piccolo sacrificio oggi per un domani più sereno e pieno di possibilità.

E non cadere nella trappola di pensare che devi essere “ricco” per iniziare a investire. Puoi partire con pochissimo, l’importante è partire!

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Maurice Zangheri – Via Montescudo, 82 – 47853 – Ospedaletto di Coriano (RN) – Italy

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