Risparmio e Investimento con Piccole Somme: Il Mito da Sfatare che Ti Sta Bloccando
C’è una convinzione diffusa che per iniziare a investire servano cifre esorbitanti. Che se non hai migliaia di euro da parte, tanto vale non provarci nemmeno. È una cazzata colossale, e oggi voglio sfatare questo mito una volta per tutte.
Anche piccole cifre possono fare la differenza se gestite correttamente. E qui entra in gioco un concetto che dovresti tatuarti nella mente: l’interesse composto. Se non sai cos’è, ti invito a fare le tue ricerche — do your own research — perché è lo strumento più potente che hai a disposizione per costruire un patrimonio nel tempo.
Il punto di partenza: perché risparmiare
Prima di tutto, chiariamo una cosa fondamentale. La motivazione dietro al risparmio dovrebbe essere la sicurezza e la crescita finanziaria nel tempo. L’obiettivo è costruire un cuscinetto finanziario indipendente dal reddito attuale. Questo dovrebbe essere l’obiettivo di tutti noi.
Non importa quanto hai da parte ora. Importa quanto sarai in grado di accumulare nel tempo.
Come dice Kiyosaki, non è tanto quanto guadagni, ma quanto riesci a tenere da parte. Puoi essere bravo con €1000 al mese e sarai bravo anche con €10.000 o €100.000. Ma se non sei bravo con €1000, pensa a te stesso con cifre più alte. Il problema non sono i numeri, sei tu.
Disperazione o ispirazione: cosa ti muove?
Questa frase l’avrai sentita tremila volte, ma devi fare mente locale perché è la realtà. Non ci sono trucchetti magici, ci sono regole vecchie quanto il cucco.
L’essere umano si muove per disperazione o per ispirazione. Di regola, quasi nessuno che ho conosciuto si muove per ispirazione. Ho conosciuto invece tantissime persone mosse dalla disperazione. E quelle che non si muovono né per l’una né per l’altra? Sono amebe della vita. Non protagonisti, semplici spettatori.
Se non ti va bene una cosa, cambiala. Se non ti va bene e rimani vittima di quella situazione, non stai vivendo nulla. Come dice un mio mentore: ci è stato dato un dono, si chiama vita, ci è stato dato un compito, va riempita. Io aggiungo sempre: come la stai riempiendo è altrettanto importante.
Strategie pratiche per risparmiare nel quotidiano
La prima cosa da fare è un’analisi delle spese. Un check oggettivo e realistico, senza prenderti in giro, di come sono fatte le tue spese e delle tue abitudini a livello comportamentale.
Crea un budget semplice dividendo le spese in categorie: necessario, tempo libero, risparmio. Oppure primario, secondario, variabile. Mettici anche il nome che ti piace di più, mi interessa poco. L’importante è che tu abbia chiaro dove vanno i tuoi soldi.
C’è anche il gioco delle buste digitali, dove ogni busta rappresenta una macrocategoria con un budget dedicato. Buona notte al secchio se non hai almeno questo livello di organizzazione.
Per gli strumenti, ci sono app gratuite e non gratuite per gestire i risparmi. Io alla vecchia sono abituato al foglio Excel con le formule. Lo uso da anni, l’ho riadattato da uno preso da un mio mentore. L’importante è che per ogni categoria di spesa definisci un budget, incluso uno per le spese variabili, perché ci saranno sempre fattori imprevisti ogni mese.
E qui arriva la domanda scomoda: se hai tutte spese primarie e non puoi ridurle, se hai luce, acqua, gas, rata del mutuo o affitto, macchina, e non ci arrivi a fine mese, vuol dire che devi aumentare le entrate. Se il tuo stile di vita costa più di quanto guadagni, o cambi stile di vita o aumenti le entrate. Non c’è altro modo per migliorare la situazione, e finirai in bancarotta. Almeno lo sai in anticipo. Altri non se ne rendono neanche conto.
L’esempio dei €3 al giorno
Facciamo un esempio pratico. Se risparmi €3 al giorno evitando cose superflue — il caffè al bar, la colazione fuori, pranzi non necessari — quanto hai risparmiato a fine mese? €90. E a fine anno? €90 per 12 mesi fa €1080.
Direi che già i propositi sono molto buoni, e abbiamo soltanto migliorato risparmiando €3 al giorno. Niente di impossibile.
Pay yourself first: la mentalità alla Kiyosaki
Questa è una delle regole più importanti che puoi imparare. Pagati per primo. Metti da parte qualcosa prima di coprire le spese extra.
Spesso la persona comune tende a risparmiare “se mi rimane qualcosa”. No. Tu devi mettere già in conto, prima delle categorie di spesa, quanto è l’importo da risparmiare. Deve essere il tuo primo costo.
Io per esempio nel mio prospetto Excel ogni tanto ci sorrido. Dico: questo mese quanto ho speso? Nel mio stile di vita c’è già il prelievo forzato automatico per il conto risparmio, che al momento è di un certo importo. E aumentando le mie entrate — ecco perché nasce il progetto Edufin, oltre alla royalty del network marketing — vado ad aumentare quella porzione. Non ci sarà mai fine a questo processo.
L’esercizio è semplice: impostare un trasferimento automatico sul conto risparmio ogni mese. Prendi €1000? €100 via subito, boom. Sui €900 rimanenti decidi come gestirli. Poi ti dai obiettivi sia di minimizzazione del budget sia di quanto vuoi devolvere in investimenti o aumentare il conto risparmio. E continui a giocare questa partita ricorrente, mese dopo mese.
Le opzioni per investire con piccoli fondi
Sfattiamo il mito che ci vogliano cifre esorbitanti. È un’ambeata totale. Con piccoli passi puoi costruire un capitale che cresce nel tempo grazie all’interesse composto.
I conti di risparmio e depositi vincolati sono opzioni semplici a basso rischio. Metti i soldi lì, ti danno un po’ di interesse, e chi riceve quei soldi fa le sue leve per guadagnarci anche loro. Quando ti servono, in certi casi li puoi liquidare subito, in altri li hai vincolati per un periodo. In base a quel tempo, ti danno un tasso di interesse.
Lo svantaggio? Il rendimento è limitato. Non pensare che ti diano chissà che cosa. Dio grazie se ti danno l’1% netto. Quando ti dicono 2,5% o 3%, la domanda che dovresti sempre fare è: netto o lordo? Io quando accompagno i miei genitori in banca e sento sparare queste cifre, chiedo sempre. E l’operatore dall’altra parte della scrivania sorride e dice “è lordo”. E ho capito, vabbè.
I vantaggi? La sicurezza, la garanzia bancaria — anche se non so chi ci crede ancora — e il fatto che sono vicini alla consuetudine del risparmiatore tradizionale e del profilo conservativo. Molti italiani sono molto conservativi, soprattutto gli anziani.
Gli investimenti automatizzati
Ci sono i Robo Advisor, algoritmi con strategie di trading automatizzate. Li ho potuti appurare anch’io, era anche bello quando si poteva ancora utilizzare sulla piattaforma IG. Sono strumenti che ti permettono di aprire un conto, mettere lì i soldi, attaccare questo aggeggio che lavora sui tuoi soldi — e a quel punto dici “speriamo in Dio che vada tutto bene”.
Vedrai i soldi salire, scendere, risalire. L’importante, come dicono tutti, è che il trend sia sempre in crescita nel lungo periodo.
Lo svantaggio è informarsi sui costi di gestione, perché anche se è tutto automatizzato devono marginare da qualche parte. Il vantaggio è che sono facili da usare e tipicamente hanno una licenza annuale di rinnovo. Poi considera che se fai un’operazione in gain devi pagarci le tasse, e in Italia di solito la piattaforma fa da sostituto d’imposta.
Gli ETF: ne parlano tutti, ma quali?
Gli ETF ormai li nominano ovunque. Il problema è che ce n’è un’infinità, quindi quali scegliere? Non sono qui a dirtelo, ovviamente. Sono fondi a basso costo perché replicano un indice di mercato.
Il suggerimento è beccarti un buon ETF che sia un paniere di tanti titoli al suo interno, magari uno che ne contiene 500. Li metti lì, buy and hold — compra e tieni — e nel medio lungo termine hanno sempre avuto ottimi rendimenti.
I pro e contro aprirebbero un dibattito infinito. Però è oggettivo che negli ultimi 60 anni, se uno metteva soldi in certi ETF che replicano l’andamento dell’economia di un paese o di un settore, lo svantaggio di arrivare a zero è pressoché impossibile. È più probabile che salti per aria una bomba atomica da qualche parte e finisca il mondo piuttosto che certi indici arrivino a zero. La prendo sul sarcasmo per far capire il concetto, ma chi è esperto sa di cosa parlo.
I vantaggi sono la diversificazione del rischio anche con piccoli importi, perché certi ETF ti fanno entrare con tagli minimi accessibili.
Ho pagato dei corsi, e pagato tanto, per avere informazioni a porte chiuse su ETF, pro e contro, quali scegliere e come andarli a cercare. Nelle sessioni approfondite individuali che faccio riporto esattamente quegli stessi contenuti in maniera semplificata, in modo che le persone siano poi autonome nel farlo.
Investi in te stesso: il miglior investimento possibile
Se per te un corso o una consulenza sono una spesa, non hai capito niente. Quello è il miglior investimento che puoi fare: competenze degli altri che te le trasmettono e poi puoi essere autonomo.
Mai appoggiarti in operatività di investimenti a persone che gli dai i tuoi soldi e te li gestiscono. Perché loro guadagnano non dal tuo risultato, non da quanto ti fanno guadagnare, ma dal fatto che ti vendono quel prodotto o servizio. È brutto da dire, ma è così.
Valuta investimenti nella tua formazione: corsi, libri, network di persone, comunità. Frequenta posti in cui ci sono persone interessanti e intriganti per quello che vuoi fare.
I vantaggi? La conoscenza acquisita ti permette di incrementare le tue entrate nel tempo. E aggiungerei: rischi di perdere meno soldi possibili e di non perdere opportunità importanti, come per esempio qualche azienda unicorno che nasce come startup e a cui inizialmente non daresti una cicca.
Se oggi spendi €10.000 in formazione, ti possono ritornare come capitalizzazione di €100.000. Un per dieci. Può succedere, non si sa mai.
La mentalità: il vero fondamento
Investire in te stesso richiede sempre la giusta mentalità. La mentalità ti aiuta a investire su di te ed è il miglior modo per assicurare il tuo futuro.
Devi sapere il perché farai delle cose. Ci saranno momenti in cui andrà tutto alla cavolo di cane. Tu dovrai essere fermo e chiaro nel dire: ok, impreco, mi arrabbio, quello che vuoi, ma so comunque che la direzione è quella e il come lo trovo.
Sviluppare una mentalità di crescita finanziaria non è una cosa banale, non è da tutti, e va allenata nel tempo.
Affrontare la paura di investire è fondamentale. Quando metti i soldi in qualcosa, ahimè, potresti vederli calare drasticamente. È normale aver paura di perdere i soldi. È bello quando crescono, ma devi renderti conto che potrebbe accadere anche il contrario.
Se sei contento quando vedi crescere, devi essere altrettanto sereno quando cadono, perché devi sapere il perché lo fai e come intervieni. Quando cadono i mercati, per esempio, uno che ha liquidità investe — se sa cosa sta facendo, perché lo sta facendo e dove vuole arrivare.
Un esempio pratico: inizia con piccole cifre per prendere confidenza e fare esperienza. Lo strumento da utilizzare sceglilo tu, non mi interessa quale.
La mentalità a lungo termine
Sottovalutiamo quello che possiamo fare nel medio lungo termine. Sopravvalutiamo quello che possiamo fare nel breve termine.
Spesso chiedo ai miei collaboratori: hai un obiettivo a 5 anni? E loro mi dicono “ma va là, faccio già fatica a capire da qui a un anno, figurati tra 5 anni dove sarò”. Sono frasi fatte che sentirai anche tu. E magari qualcuno di voi ci si metterà anche a ridere dicendo “cazzo, è vero”.
Pianificare a 15 o 10 anni è difficile. Io fino a 5 anni ci arrivo bene. Adesso mi sto allenando anche per i 10, anche se da qui a 10 anni dovrò essere sempre più preparato alle dinamiche e ai continui colpi di scena dei cambiamenti nel mondo.
Pensa sempre a ciò che stai costruendo, non solo a ciò che stai spendendo.
Il network marketing come forma di reddito passivo
Devo accennare a questo anche se è più un argomento del secondo livello. Il reddito passivo, incluso il network marketing, è una forma di entrata come quando investi dei soldi e ti danno dividendi o cedole.
L’unica differenza è che il network marketing non richiede necessariamente soldi iniziali, ma di crearsi degli acquedotti. Avere altre fonti di reddito può supportare i tuoi obiettivi di risparmio e investimento. È un’attività che puoi fare part-time o nel tempo libero e che può incrementare le tue entrate derivate dal lavoro preesistente.
La conclusione
Inizia subito ad allenarti nel creare e rafforzare la tua mentalità di crescita finanziaria. Prima inizierai, prima creerai il futuro che desideri.
Ogni piccolo passo verso il risparmio e l’investimento costruisce un futuro migliore. Parti con qualunque cosa, ma scrivitela, segnatela e mettitela come obiettivo.
In bocca al lupo per la costruzione del tuo albero di Yggdrasill. Se hai una famiglia, sei responsabile anche di loro. Responsabilità significa l’abilità di rispondere verso te stesso in primis, e verso i tuoi cari in secondo luogo.
Se hai domande, dubbi o vuoi condividere cosa stai implementando, lascia un commento. E se vuoi approfondire con una sessione personalizzata, i contatti li trovi qui sotto.
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