Network Marketing Con Lo Smartphone Parte 2: Gli Errori Fatali Che Ti Stanno Fottendo Il Business (E Come Sistemarli In 7 Giorni)
Entrate passive, libertà finanziaria, network marketing. Siamo in una nuova sessione di Edufin di secondo livello e oggi parliamo della seconda parte di un video che ho già fatto, pubblicato precedentemente sul marketing, network marketing con lo smartphone.
La roadmap è sempre la stessa di prima, però stavolta nell’altro video abbiamo guardato il mito versus realtà, quindi due miti di riferimento sradicati, cinque app essenziali da poter utilizzare, i tool gratuiti per fare poi alcune cose in maniera automatizzata, una gestione completa tramite mobile di esempio, un template di riferimento. E andremo a guardare oggi la seconda parte: gli errori fatali da evitare, un piano d’azione immediato di riferimento generico, un template come sempre, la mentalità imprenditoriale e alcune nozioni conclusive in merito.
Disclaimer alla mano per chi è rivolto questo contenuto, cosa imparerai, i benefici che avrai e se non agirai. Dopo per chi non mi conosce ovviamente chi sono, una breve carrellata e poi dopo introdurremo l’argomento e approfondiremo l’ultima parte. Ovviamente questo disclaimer è uguale a quello precedente perché tanto l’argomento è stato soltanto spezzato per la quantità di roba.
Quindi se nell’altro video come in questa ahimè dovrò andare un po’ veloce, sarà molto superficiale, quindi leggerò di continuo perché parleremo di app, cose e altro. Perdonami, facevo video troppo lunghissimi e potevo rischiare di farti perdere l’attenzione. Quindi dopo approfondisci te in maniera autonoma, do your own research, in modo tale da poter implementare e applicarlo nel tuo business attuale, qualunque esso sia.
Questo Contenuto È Per Te (Se Vuoi Smettere Di Perdere Tempo)
È rivolto per coloro che vogliono capire come automatizzare con i software più possibile il processo produttivo. Si vuole utilizzare al meglio le risorse a disposizione e capire qual è la mentalità anche imprenditoriale, le scarse necessarie per svilupparla. Utilizzare il mobile al meglio possibile anche perché permette veramente dei risparmi di tempo e di comodità assolutamente importanti.
Cosa impareremo? Ovviamente come abbiamo visto l’altra volta abbiamo visto alcune app, quali sono i pro di utilizzare alcune app a differenza di altre. Soprattutto ne abbiamo viste, poi ho detto quali utilizzo io e anche qualche aneddoto su quale automatizzazione ho implementato come Calendly per gli appuntamenti e anche per i workflow. Se ti ricordi ho parlato di MailChimp anche se non l’avevo messo, e anche Calendly medesimo. Abbiamo visto come poter creare un funnel di riferimento per fare la lead generation H24 utilizzando dei post, quindi diventando anche noi stessi dei content creator anche in maniera molto amatoriale ma comunque quello che serve con dei lead magnet e quant’altro.
Imparerai ovviamente anche in questo caso specifico quali sono gli errori, quindi dove non incappare, e anche un metodo, un esempio come al solito. Sai che ne faccio sempre di questo genere qui di esempi? I primi novanta giorni possibili li abbiamo visto anche nell’altro video. Ovviamente guardiamo quello che possiamo fare per implementare. Lo stimolo mio è quello che io ti do delle idee che poi ti portino ad espandere e creare nuove idee per il tuo business. Mi raccomando, la parte strategica che è quella che un imprenditore deve fare, dovrebbe fare.
I benefici ovviamente: avrai più tempo libero e più libertà anche di operatività anche per due o tre ore al giorno. Soddisfazione in autostima perché vedrai i risultati. Perché l’unico modo per non avere risultati anche economici è smettere nel network marketing. Invece così con un po’ questi trucchetti e tutto il resto risparmi tempo, efficienza dei risultati e anche strategie pratiche.
Ti ricordo esattamente una cosa: abbiamo visto nell’altro video che a parità di risultati manuali, risultati con processi automatizzati avevamo il quaranta percento di risultati con quelli automatizzati contro il quindici percento statistico. Perché? Perché abbiamo un’ingessatura facendo cose noi manualmente senza software e automatizzazioni. Ci mettiamo più tempo a fare le stesse cose, quindi creiamo meno volume, meno contatti, di conseguenza è normale che statisticamente l’automatizzazione ci ha sempre permesso la scalabilità, scalare più velocemente il mercato.
Se non agirai tra cinque anni ti troverai stesso lavoro, l’inflazione, tutto il resto. Frustrato anche perché vedrai gente magari che prende l’opportunità che tu hai davanti e hai respinto avere risultati economici. Avrai lasciato sul piatto dei soldi e quel mercato che potevi prendere te, una volta preso da un altro te lo sei perso. E certe opportunità ricordati che una volta passate hanno il brutto vizio di non ripetersi e di non darti una seconda chance. Quindi occhio.
Detto ciò, se sei ancora qui vuol dire che vuoi integrare o vuoi approfondire questi argomenti.
I Sette Errori Fatali (Che Ti Stanno Bruciando Il Mercato)
Guardiamo gli errori da evitare, ne vediamo sette. Primo errore fatale: spam selvaggio. La soluzione è valore prima di vendere, la regola ottanta-venti. Quindi il venti percento del lavoro può dare l’ottanta percento dei risultati. Lo spam cosa si intende? Se tu sei già in azienda ti dovrebbero aver già detto, ho scritto il canale di comunicazione aziendale, vi giriamo la presentazione aziendale ma non spammatela. Cioè non la mandare a cani e porci a destra e manca così perché alla fine il riscontro è zero. Lo spam non serve.
Fai dei contenuti educativi sui social e non è spammare. Tu lo posti sul tuo social e dopo la gente se vuole guarda, sennò ciao. Mandare tipo broadcast a cinquanta-mille persone, fidati che non porta nulla, anzi ti bruci tutto.
Secondo errore: profilo non professionale. Ovviamente non postare le robe tue private di che sei in vacanza, stai mangiando, giri, porti in giro il cane o altre cose o con la consorte amorosa. Che sia chiaro, se utilizzi il profilo per lavoro che sia tenuto per lavoro. Io quando dovetti fare un rebranding dei miei profili, dato che io adesso i social li utilizzo soltanto, perché la mia vita privata è censurata o faccio i cavoli miei, voglio che la gente non faccia i cavoli miei, ho chiesto a Instagram che avevo già dei post anche privati normali da ragazzo e anche Facebook “Cosa devo fare?” Mi hanno detto “Guarda, se non è necessario che non c’entra nulla mantienili, sennò devi cancellare e ne fai uno nuovo.”
Quindi ti dico per esperienza cosa mi hanno detto gli stessi consulenti che a pagamento ho chiesto queste domande qui.
Terzo errore: mancanza di follow-up. Devi avere praticamente la possibilità di avere sempre dei contatti e anche possibilmente un riscontro da quelli che hai contattato. Anche perché devi migliorare sempre e continuamente le performance di come comunichi, di come ti presenti e di come ti approcci a quello che porti, i valori che porti. E avere sempre, come abbiamo visto nella lead generation automatica, un flusso continuo ti permette di poter avere più persone su cui lavori, migliorare, possibilità di migliorare la strategia, i contenuti, i lead magnet e quant’altro. Quindi avere un flusso continuo per intendersi. E poi magari loro ti portano dei referral. Attenzione, siamo sempre in azienda di network marketing.
Quarto errore: prezzi troppo bassi. Allora se ovviamente il piano compensi prevede che tu vendi un prodotto o servizio a X, quello è. L’importante è che tieni in considerazione il valore percepito. Cosa intendo? Allora, tu non puoi modificare i prezzi di prodotti e servizi che tu vendi per conto dell’azienda X, sia che tu faccia affiliazione o network marketing. Ma quello che puoi fare è portare valore sui social e far sì che fai percepire alle persone il valore percepito che è maggiore del prezzo richiesto.
A quel punto anche se il prezzo non è altissimo di vendita e quindi anche la provvigione non è altissima, avrai però un volume di vendita superiore. Sempre meglio vendere cento euro a dieci persone che vendere mille euro a una persona. Questo è il concetto che dico anche ai miei sempre.
Quinto errore: nessun sistema di tracking di monitoraggio e di visualizzazione. Assolutamente devi comunque monitorare il tutto, quindi anche ecco perché ti ho detto fai un Google Sheet o Excel, fai quel cavolo che vuoi ma monitorizza tutto. Perché devi avere chiaro com’è l’andamento, anche perché se hai un obiettivo economico, come sto facendo di recente adesso con la mia squadra, io devo sapere qual è il tuo obiettivo breve, medio, lungo, e dire “Ok, per quell’importo, quell’obiettivo tradotto in termini di soldi, quanto volume va fatto? Quanto sarebbe al mese se ci lavoriamo, prendere comoda ogni mese eccetera eccetera.”
Quindi il tracking è fondamentale, capisci anche te, sennò non sai dove stai andando e non sai neanche se la rotta è quella corretta o meno.
Sesto errore: mindset da dipendente. Dicevamo anche nell’altra volta il mindset, quindi abbiamo la mentalità da dipendente che è quella del quadrante di sinistra. Ma noi come networker ahimè caschiamo nei quadranti di destra, le regole cambiano drasticamente e lì sono cavoli amari. Soluzione: pensare come CEO della tua vita. Che è difficile perché il dipendente aspetta che tu gli dai i comandi e lui fa, giustamente verrebbe pagato per questo. Ahimè non è proprio così. Ho fatto un altro video proprio che parlavo di questa cosa qui, quindi vallo a guardare, spulciare nei miei canali.
Settimo e ultimo errore, trappola da tenere in considerazione: dipendenza da una sola piattaforma. Ce ne sarebbero tante ma ne ho prese sette di riferimento. Quindi tieni in considerazione più canali e quindi più piattaforme da poter poi creare perché ogni piattaforma lavora a sé.
Per esempio Instagram ha una peculiarità che ho scoperto un anno fa, perché io sono un po’ lento a comprendere certe volte, che lavora anche su quelli che non ti seguono effettivamente. Facebook lavora con altre regole, YouTube su altre ancora. Quindi utilizza più piattaforme possibile, almeno due o tre: Facebook e Instagram magari o ancora meglio qualche altro. LinkedIn anche no per alcuni motivi oggettivi che non sto qui a dire, però i miei consulenti mi hanno chiarito esattamente cosa serve LinkedIn. E quindi in base a quello che ti serve diciamo che è una delle piattaforme che forse puoi integrare alla fine.
Io lo sto utilizzando nel progetto Edufin per un motivo ben specifico però non gli do tanto valore, o meglio come ritorno economico.
Il Piano D’Azione Dei Primi 7 Giorni (Operativo E Senza Cazzate)
Guardiamo un piano d’azione, i tuoi primi sette giorni. Ovviamente il primo giorno sarebbe il settaggio, avere chiaro come procede. Quindi mi serve per gestire eventuali appuntamenti: Calendly, vai, lo ti registri e lo setti. Prendi alcune app che ti possono essere utili, possibilmente inizialmente gratuito perché così il tuo sborso economico, il tuo investimento, il rischio di imprenditore è molto contenuto.
Prepara le liste anche perché dovranno essere gestite anche in base alla finalità. Io in base ai tipi di prodotti e servizi che noi abbiamo a disposizione o comunque di opportunità dico “Fate tre liste: una per questa opportunità, una per questa, una per questa. Buttate giù dentro, scaraventate dentro tutti i nominativi o le aziende che conoscete e cominciamo a partire da una di queste liste.” Come, poi dopo do le indicazioni, suggerisco caso per caso.
Dal secondo giorno, dal terzo al quarto giorno: i contenuti. Quindi cominciamo a preparare, diciamo diventiamo dei piccoli content creator. Puoi utilizzare Canva come ti ho detto, io sto registrando con Canva. Prepara dei video di presentazione, li editi con CapCut e magari ci metti una bella musica, quella che ti sprona, quello che ti gasa. E comincia a lavorare per avere le prime interazioni col pubblico o comunque a far creare quel lead magnet che diventi più possibile automatico e quindi ti crei la lead generation anche quando tu non ci stai dietro. H24.
Poi dopo siamo verso la fine, quindi cominciamo ad avere le prime presentazioni del progetto perché abbiamo i primi contatti possibilmente per quelli che sono aperti. Quindi abbiamo un semaforo verde, non con i semafori gialli. Fai la presentazione perché notano subito che gli vuoi piazzare qualcosa. Ma per quelli che sono interessati veramente c’è la presentazione, però che te la può spiegare, vuoi ascoltarla sì oppure sì? Dai scherzo. Comunque sì o sì o no, però se sono interessati ti devono dire per forza sì. Infatti io dico sempre “Sì o sì” e la gente si mette a ridere e poi dice “Ovvio che sì.”
E cominciare a fare le prime vendite, quindi avere i primi piccoli risultati, piccoli o grandi che siano in base anche al piano marketing che hai a disposizione.
L’obiettivo settimanale comunque nei primi sette giorni sarebbe di avere qualche guadagno ma un sistema altamente già rodato come primo step da poi migliorare, robustire e quant’altro per la scalabilità. Però inrodare un po’ il tutto, il flusso lavorativo. Il successo inizia con il primo passo, quindi fallo e non perdere tempo. Perché ripeto, come abbiamo detto nell’altro video, se non vai te su quel mercato ci va qualcun altro e quindi il tempo ahimè non è in questo caso galantuomo ma è tiranno.
Gli Investimenti Iniziali (E Il ROI Che Ti Cambia La Vita)
Investimento iniziale. Investimento si intende quanto devo spendere per iniziare. Allora partiamo dall’ipotesi che partiamo con zero budget, quindi prendiamo tutta roba gratuita. Dovrai pagare ovviamente la quota di iscrizione nel tuo network, quello è ovvio, sperando che poi non devi comprare dei prodotti per forza. Contenuti te li produci te, utilizzi software gratuiti per montaggio e quant’altro. E ovviamente anche nel network magari utilizzi gli strumenti per pubblicare gratuiti.
Anche se per esempio Metricool ti permetterebbe di pubblicare, puoi accedere a un’infinità di social, di piattaforme, e da un’unica app Metricool puoi pubblicare i post dappertutto. Però quello ti richiede dei soldi e ha dei limiti con quello free. Almeno al momento, se al momento che io sto parlando hanno cambiato le dinamiche operative, però quella volta quando dovetti scegliere vidi che mi vincolava troppo. Quindi mi son messo a pianificare in maniera diversa, in maniera efficiente il tempo sulle varie piattaforme. Perché su Edufin sono su YouTube, X, LinkedIn, il mio sito per i blog, e Facebook, Instagram, TikTok. Quindi capisci che è un po’ impegnativo.
Poi quando cominciano ad esserci i primi budget da poter utilizzare, i primi cinquanta euro per esempio: dominio personalizzato. Qui ho detto una cifra indicativa, non mi ricordo quanto spendo io per i miei due domini, l’associazione e l’azienda. Però Canva Pro dodici euro al mese. Però ribadisco per Canva, se non devi fare cose assurde, il gratuito a vita e poi la sgnocchi. Alcuni template costano, quello è ovvio, però l’obiettivo è che poi il ROI, cioè il ritorno dall’investimento fatto, almeno sia il mille percento nei primi tre mesi. Spendi cento, sia mille euro. Morale, sennò poi dopo cominciamo un po’ a scalare.
Vogliamo fare, vogliamo costruire, strutturare al meglio l’azienda. Infatti io Calendly l’ho preso a pagamento, MailChimp ho preso già il secondo piano tariffario in base al numero di contatti da gestire per motivi oggettivamente di convenienza.
Quindi nei primi sessanta giorni comincia a prendere i tool premium comunque dei piani, diciamo dei piani tariffari che ti diano più servizi possibili in base anche all’obiettivo di scalabilità che tu hai in testa e vuoi intraprendere. E si deve concretizzare. Di conseguenza entro sessanta giorni un ROI del millecinquecento percento, cioè un ROI superiore deve esserci. Anche perché poi questa roba qui va pagata regolarmente, quindi è necessario che poi dopo all’aumentare dell’investimento fatto devi per forza avere una sostenibilità dietro.
Poi considera che se nel network marketing fai una rendita bella cospicua, regolare, stabile, tutte queste uscite qui non le senti neanche più perché sono autofinanziate. È come quando dico: se vuoi avere un affitto di X, bene, crea nel network un’entrata regolare di X stabile, duratura nel tempo. Quell’affitto manco lo senti.
Il Confronto Che Nessuno Ti Fa Vedere
Guardiamo il confronto dei ROI. Corso universitario: spendi qui in esempio cinquemila euro, il lavoro millecinquecento euro al mese. Network marketing mobile: duecento euro potresti fare un business a tremila euro al mese. Cioè come vedi il corso universitario spendi tantissimo per poi avere in maniera riduttiva uno stipendio, un’entrata economica molto contenuta.
Nel network marketing la leva è contraria e soprattutto la leva di quanto tu prendi al mese dopo dipende da te. Tutti prendono tremila euro al mese? Assolutamente no, ma pochi vogliono pagare il prezzo e pochi vogliono prendersi il vestito dell’imprenditore, quindi prendersi i rischi, i problemi e le beghe dell’imprenditoria.
E quindi qui lo slogan è: network marketing, ovviamente, è l’investimento più intelligente che puoi fare della tua vita. In realtà se hai dei figli anche per i tuoi figli, per l’apprendimento, le skills che imparano.
Il Mindset Da Campione (I Cinque Pilastri Mentali)
Terminiamo, siamo addirittura d’arrivo: mentalità vincente. Il mindset da campione l’ho chiamato, mi fa ridere però vabbè lo stesso. I cinque pilastri mentali.
Primo pilastro: abbondanza versus scarsità. Tocca far sì che si lavora sull’abbondanza e non ci si accontenti assolutamente di nulla. Questo deve essere una regola empirica. Ricordati che il mercato è infinito, al mondo siamo quasi otto miliardi di persone, quindi di mercato ce n’è e di spazio ce n’è per tutti.
La collaborazione deve primeggiare sulla competizione. Ci sia una sana competizione perché ti dia stimoli, un conto. Ma ci deve essere pienamente sempre completamente collaborazione. Sei coi tuoi collaboratori della tua rete ma anche con gli altri, i tuoi colleghi che magari sono anche loro capi struttura o persone che hanno una struttura di riferimento. Un win-win è sempre possibile, almeno sono comunque crediti che si creano tra collaborazioni reciproche di rispetto che possono tornare utili sempre nel fare qualcosa insieme.
Secondo pilastro: imprenditore versus dipendente. Abbiamo già visto la mentalità precedente, quindi responsabilità totale dei risultati. Te la devi assumere perché è colpa tua se le cose vanno male. E se i tuoi non lavorano bene o sbagliano, l’errore e la responsabilità vanno sempre verso il basso, ormai verso il basso.
Pensiero a lungo termine, avere una visione chiara. Il dipendente ce l’ha poco, punta più che altro alla vacanza, alle vacanze, alle ferie. Investimento continuo e formazione, cosa che al dipendente gliene frega poco. O lo obbligano a fare il datore di lavoro sennò lo licenzia. Mentre per l’imprenditore deve essere fondamentale.
Terzo pilastro: valore versus vendita. Devi considerare il fatto che il valore percepito di quello che tu porti sul mercato come tuo prodotto o servizio deve essere percepito altamente superiore al prezzo di vendita che tu porti. A quel punto la gente, quindi le vendite, arrivano. È ovvio che devi saper soddisfare un problema reale, quindi il mercato ci deve esistere. E poi devi informare che tu sei pronto a vendere la soluzione di quel problema o di quell’esigenza.
Aiuta prima di guadagnare. Ovviamente se hai una rete ricordati che il leader è colui che conduce e accompagna in maniera integra aiutando le persone, mettendo davanti gli obiettivi e la finalità e l’aiuto delle persone che hanno la propria rete, e solo dopo i propri interessi. Quindi l’obiettivo è che tu hai una rete, spero che guiderai loro ad aiutarli per i loro obiettivi e di conseguenza poi l’azienda ti pagherà ovviamente per il lavoro fatto.
Quarto pilastro: processo versus risultato. Il focus sulle azioni controllabili perché devi capire se le cose non vanno bene, quali non vanno bene per poi migliorare. Ma se non le monitori e non hai un tracking, come cavolo fai a ottimizzare e a performare o recidere quello che va sostituito?
Costanza batte perfezione, quindi fallo. Non pensare di essere arrivato. “Ok adesso che ho fatto, ho strutturato perfettamente tutto, procedo.” No, tu fai e nel contempo mentre fai correggi. Miglioramento continuo dell’uno percento. Che sia un interesse composto, un interesse compound. Quindi vai a migliorare sempre progressivamente per poi portare miglioramento uguale scalabilità uguale maggiori profitti.
Quinto e ultimo pilastro: gratitudine versus lamento. Celebra ogni piccola vittoria. C’è il pay yourself first, la regola, e ovviamente anche dei tuoi. Mi raccomando, impara da ogni no. E noi siamo in un settore in cui dobbiamo lavorare sui no, cercare tanti no, tanti sì. Energia positiva e attrattiva. La gente non vuole gente smarronata con il morale giù, quindi deve avere ovviamente una prestanza, un mindset veramente un filtro importante. E la gente lo nota.
Il Supporto Della Comunità (Che Ti Fa Scalare Davvero)
Ultima parentesi: il supporto della comunità. Tendenzialmente siamo, l’essere umano comunque non nasce per stare isolato, quindi deve stare in mezzo alla gente. C’è chi è più introverso, meno introverso, però il concetto è quello. Quindi se riesci puoi creare delle realtà in cui siano sia conviviali ma al tempo stesso di stimolo. Perché magari ci metti i risultati di una persona e come customer anche risultati economici.
Quindi creare dei gruppi, per esempio Telegram VIP, avere un canale, una piattaforma che ti permette di poter avere supporto H24. In realtà non è H24 ma comunque sette giorni su sette quello sì. E avere una biblioteca, come l’avevo chiamata io in gergo, con delle testimonianze o del materiale formativo ma anche dei case study che siano stimolanti per l’apprendimento.
Poi risorse continue, quindi far formazione continua, avere dei webinar offline e online. Io chiamo webinar offline perché comunque le presentazioni ci devono essere ma le fai offline in modo da interagire con le persone. Template e script aggiornati. Io sono contro i template e gli script ma se utilizzati nel modo giusto: ti do il concetto, poi dopo tu Luca, te Maria lo dite a modo vostro. Però estrapoliamo il concetto e poi lo dite a modo vostro. Quello sono convinto. Perché altrimenti sarebbe un’oca che ripete a pappagallo e la gente che ti conosce, che ti sente parlare in un modo, capisce che c’è qualcosa che non quadra e bruci i contatti.
Strategie di nuove piattaforme di riferimento per essere sempre aggiornati, sfruttare al meglio l’opportunità dell’avanzamento. Aggiornamenti continui ovviamente, soprattutto se hai un sito per la normativa GDPR e quant’altro, mi raccomando.
Mentoring personalizzato in modo tale da poter formare le tue persone e anche indirizzare verso altri mentori. Perché più mentori abbiamo meglio è, perché ognuno può essere radicato in una certa nicchia di riferimento. Quindi one to one fondamentale e tutta la parte comunque di formazione.
Qui non voglio andare bene nello specifico ma sappi: più ti formerai più ahimè porterai valore sul mercato e più verrai pagato. E quindi ovviamente accelereranno i risultati, ma poi anche i tuoi cresceranno ed è la cosa migliore perché di conseguenza cresceranno anche gli assegni.
Supporto tecnico. La community, se ce la fai a creare un ecosistema che te e altri con te danno supporto e tutto il resto, sarete in tanti come i moderatori nei gruppi. Quindi un consiglio che do è appunto quello di creare dei leader che lavorano con te e magari ognuno specifico in una determinata nicchia operativa. Chi sui social, chi su quello, chi su quell’altro. In modo tale che la comunità si arricchisce.
Considerando che magari tu hai uno che ha come punto di forza una scherza della Madonna sui social e si attinge da lui. E quell’altro invece su come far contatti si attinge da lui. E si arricchiscono e tutti crescono a un livello di skills e di valore sul mercato percepito della Madonna. Una crescita completa.
Conclusioni: Il Tuo Momento È Adesso
Le conclusioni le abbiamo già viste, quindi ci sono tool gratuiti. Scegliti quelli che ti servono in maniera più efficiente, almeno per oggi, e implementali senza meno. Mi raccomando, sii costante, disciplinato, perché il mercato c’è, il mercato si sviluppa ed è in continuo cambiamento. Prenditi la fetta di mercato che ti interessa con tutti gli strumenti che hai a disposizione che puoi. E quelli che non sai utilizzare, imparali e applicali.
Non aspettare la perfezione, buttati. Migliorerai volta per volta. L’indipendenza economica reale esiste, la scalabilità illimitata geografica esiste e i social, il mobile, lo permettono.
Non mi dilungo altro perché il video è stato già abbastanza impegnativo e lungo. Io ti auguro in bocca al lupo per il tuo albero di Yggdrasil da sviluppare, da perfezionare, da crescere sempre di più. Se ti stai affacciando o sei già dentro questo settore del network marketing, mi raccomando, integra con i contenuti che ti ho dato che io li sto applicando per me ma anche i miei, alcuni di miei stanno già applicando.
E ci vediamo al prossimo video. In bocca al lupo per tutto.
E ricorda questa cosa finale, che è la più importante: mentre i tuoi competitor stanno ancora cercando di capire come funziona Instagram, tu avrai già un sistema automatizzato che lavora per te ventiquattro ore su ventiquattro. Mentre loro stanno ancora spammando messaggi su WhatsApp bruciandosi tutti i contatti, tu avrai una macchina di lead generation che ti porta prospect qualificati ogni giorno. Mentre loro pensano ancora che il network marketing si faccia con la lista di parenti e amici, tu avrai costruito un’impresa digitale scalabile.
La differenza tra chi fa cinquanta euro al mese e chi fa cinquemila euro al mese nel network marketing? Non è il prodotto. Non è l’azienda. Non è nemmeno quanto tempo ci dedichi. È il sistema. È l’automazione. È la mentalità imprenditoriale.
E adesso che hai gli strumenti, adesso che sai come evitare gli errori fatali che fottono il novanta percento dei networker, adesso che hai un piano d’azione concreto per i primi sette giorni, la domanda è solo una: agirai o guarderai qualcun altro prendere il tuo posto sul mercato?
Perché tra un anno, quando vedrai quelli che hanno iniziato oggi che hanno già costruito una rete, che hanno già un’entrata passiva, che hanno già la libertà che tu stai ancora sognando, saprai esattamente dove hai sbagliato. Oggi. In questo momento. Quando hai scelto di procrastinare invece di agire.
La scelta, come sempre, è tua.
Edufin secondo livello finisce qui. A presto.
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Maurice Zangheri – Via Montescudo, 82 – 47853 – Ospedaletto di Coriano (RN) – Italy
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