Guadagni nel Primo Anno di Network Marketing: I Tre Fattori Decisivi e gli Errori che Ti Fottono
Questa è la seconda parte del discorso sui guadagni reali nel primo anno di network marketing. Nella prima parte abbiamo visto le statistiche del 2024 e la differenza tra aspettative e realtà. Oggi chiudiamo il cerchio con i tre fattori decisivi per il successo, gli errori comuni che possono farti saltare per aria, e un ragionamento sui numeri che ti farà riflettere.
La matematica è maestra. Quando si chiariscono le regole di ingaggio, difficilmente smetti dopo 3 mesi. Magari proprio non inizi, ecco, ma non che inizi e poi molli.
Un caso di studio reale
Ti parlo del progetto che sto seguendo io, così hai qualcosa di concreto e presente sul mercato.
La meccanica funziona così: l’esposizione iniziale è di trasferire €200 sotto forma di gift card utilizzabile in un e-commerce. Dietro c’è un’azienda da 10 anni sul mercato con ormai più di 12.000 clienti ricorrenti ogni mese. Vuoi una realtà più solida di questa? Lasciamo perdere.
Si crea una rete con quattro diretti massimo temporaneamente, fino al quinto livello. In realtà i livelli che ci interessano per il guadagno sono quattro, perché dai diretti tu non guadagni nulla. Da seconda, terza, quarta e quinta linea rispettivamente €3, €5, €9 e €22. Se fai la somma con quattro massimi ciascuno e quel piano compensi, hai matematicamente sul tavolo €6300 lordi per ogni ramo. Quindi €25.200 totali.
Guardiamo la prospettiva di una figura conservativa e di una che invece vuole spingere sull’acceleratore.
Un conservativo potrebbe tirar su dopo il primo anno, alimentando una parte minima di questi quattro rami, dagli €800 ai €1500. Scenario ottimistico invece, chi ha fatto dei quattro rami quasi un 50%: dai €2000 ai €4000 ci possono stare, anche di più.
Ma poi se vai a efficientare le spese primarie — utenze, spese di casa e tutto — fino a un massimo di €1000 risparmiati che ti rimangono sul conto, nel primo caso hai ottenuto €800 extra più €1000 di risparmio. €1800 totali. È un gran bel ROI, eh, direi che è un gran bel ROI.
Gli ingredienti per avere risultati tangibili
Un obiettivo chiaro significa sapere dove cavolo vuoi andare, e che sia coerente. Ci sarà un prezzo da pagare per arrivarci, deve avere una deadline chiara, devi avere chiaro il perché e il prezzo da pagare.
Investimento in formazione. Devi investire in formarti, perché se non ti formi ti fermi. Frase fatta, lo so, ma il concetto è questo: se tu avessi già le competenze per guadagnare €1000 in più rispetto a quelli che stai già guadagnando, domanda, cosa aspetti? Perché mi stai ascoltando? O meglio ancora, perché non l’hai già fatto?
Probabilmente perché non sei capace. Quindi devi imparare. Per imparare devi formarti. Formazione.
Monitora i numeri anche quando vanno al contrario. Dovevi chiudere 10 cose e ne hai chiuse due? Great, hai margini di miglioramento. E devi darti anche fastidio. Se l’obiettivo è fatto bene, ti deve bruciare dentro, ti viene un nervoso della Madonna. Calcola il tuo costo per acquisizione, quanto ti è costato anche in termini di tempo vita. Se fai delle ads, guarda i KPI.
Consistenza quotidiana. Fai le cose quotidianamente, falle come metodiche e che siano non negoziabili.
“Eh Maurice, ma ieri non ce l’ho fatta perché ho lavorato, ho avuto la famiglia, è successo quello, mi è morto il gatto, il canarino è rimasto incinta, eccetera eccetera.”
Domanda: quante ore hai dormito? “Eh beh, sette. O sei.”
Bene, ti mancava quell’ora di lavoro. Durante l’ora diurna fai quello che puoi fare col pubblico, la formazione o la parte operativa di backend la fai prima di andare a dormire. Così sei a posto.
“Eh, ma ero stanco.”
Non mi interessa. Tagli ore di sonno se devi fare un lavoro. Lo fai per te, per il tuo obiettivo, mica per la gloria o per me.
Il tempo si trova. Tutt’al più sposti i task.
“Ah, la fai facile che tu non lavori.”
No. Quando lavoravo come dipendente era un pezzo, però sono arrivato anche a fare, quando era necessario, anche in presenza della mia partner, fino alle 23:30. Lei andava a dormire che era stanca, io rimanevo a lavorare.
Uno potrà dire “eh, ma si può fare di meno, la compagna, andate a dormire insieme”. Eh, se aveva poi il marchese, come si dice in gergo, fa rida. Comunque, a parte gli scherzi, era un accordo reciproco fra me e la mia partner. Ho fatto un video proprio sulla coppia e il network, su come dire “Amore mio, ho bisogno di chiudere questa roba qui perché ne va di me e anche per i ragazzi”. Lei diceva “No tranquillo tesoro, capisco, anzi non far tardi” perché ci teneva che mi riposassi. Tutto qua. Ma le davo anche le attenzioni necessarie, come giusto che sia.
Target specifico, non tutti. Nicchie precise. Vai mirato su mercati chiusi dove vedi margine, studi i loro problemi per proporre una soluzione cucita e ricamata. Lì si potrebbe aprire un mondo, e lo sto facendo di recente coi miei collaboratori andando a efficientare il mindset.
Scala gradualmente. Crea bene le fondamenta, come le fondamenta di una casa, perché poi puoi scalare e pompare l’espansione.
I cinque errori top da evitare
La sindrome del “subito ricco” e dopo 8 giorni smetti. L’obiettivo deve essere onesto, ragionevole e abbordabile. Chi ti propone risultati veloci e impattanti, digli: “Tu li hai fatti? Sì? Fammi vedere il tuo conto corrente e il tuo estratto conto.”
Fatti aspettative realistiche.
L’approccio spray and pray: contattare chiunque sperando in Dio. Tu vai con una comunicazione ben mirata in base all’interlocutore che hai davanti, non a bindolare con la carotina. Ragazzi, è un business, è una cosa seria.
Non reinvestire su noi stessi e nella formazione. Fare le cose senza sapere cosa stiamo facendo. Quando formo i miei, spesso gli do diversi scenari operativi perché voglio che se si muovono abbiano una traccia di riferimento. Poi la possono migrare in un altro contesto o avere delle idee, la impersonificano in base a dove si trovano.
La mancanza di sistema ti porta a mollare entro 90 giorni. Invece dobbiamo dire: dammi l’obiettivo, dammi la scadenza, io ti dico gli strumenti a disposizione e in base alla tua scelta di come implementarlo ti dico cosa tocca fare entro quando e in che modo.
Mollare troppo presto è la stessa cosa. Se sei entrato con aspettative di guadagnare facile e veloce e una carica di soldi, è uguale. Tutto dipende da come è settato prima l’obiettivo. È attendibile? È realistico? È surreale? Cosa ti spinge?
Investimento versus rendimento: i numeri che contano
Ti faccio un esempio come se fosse un conto economico, poi capirai perché.
Quote di ingresso per il tuo business di network marketing: possono variare, qui per esempio €200. Strumenti di formazione: magari investi €50 al mese, quindi €600 all’anno. Tempo investito: 500 ore. Supponendo che tu valga €40 all’ora, sono €20.000 di costo opportunità. Totale investito: €20.800 tra tutto.
Il ritorno, il ROI rispetto a questi €20.800: guadagno diretto €800-2000, risparmio personale €1000 perché siamo andati a efficientare quello. Le skills e le competenze che hai acquisito — e ti spoilero una brutta sorpresa piacevole: le skills che impari qui le applichi nella vita quotidiana, nel rapporto con tua moglie o tuo marito, compagno o compagna, nel tuo lavoro preesistente col boss, con i tuoi colleghi.
Il network costruito finora quanto vale? È inestimabile. Oggi ti fattura magari €800, ma tra 5 anni cresci talmente tanto che ti fattura €10.000 all’anno o €50.000 o €10.000 al mese.
Totale valore: €1800 effettivo più l’intangibile al momento.
Adesso ti faccio una domanda secca.
Quei €20.000 di tempo — cioè 500 ore per €40 all’ora che noi costiamo — li avresti spesi comunque in qualcos’altro. O anche a dormire. Che tipo di ROI avresti avuto di là, non facendo quello che hai fatto che ti ha portato in tasca €1800?
Tieni in considerazione questo: quanto vale la tua vita e quanto è il ROI per ogni cosa che fai. Sempre che non sei milionario e non hai problemi economici.
Sul mio sito ho raccolto testimonianze reali. Lì vedi chi ha imparato, chi ha acquisito skills per la gestione del tempo, per dire no, per l’ascolto attivo, per la concentrazione. Chi ha avuto efficientamenti di spese varie. Chi ha avuto le sue forme di entrate, chi più importanti, chi anche soltanto €50 di royalty al mese.
Una ragazza, bella passarota, contenta come una Pasqua, rinnova il codice perché un po’ di rete ce l’ha e lei è a posto. Ci sono i casi più disparati. E ti ricordo: vanno benissimo anche chi si accontenta di €50 tutti i mesi di royalty nette. Perché se tu che mi ascolti hai 10 persone dirette — nel tempo le trovi — che vogliono €50 netti ciascuna, la matematica non è un’opinione: 50 per 10 sono €500 netti. Poi non sono neanche più netti perché devi aprire posizione fiscale, ma il concetto è quello.
I tre pilastri del successo
Primo pilastro: il mindset corretto. C’è sempre questo qui che salta fuori.
Non è un lavoro facile, è un business vero. Qui tu diventi prima lavoratore autonomo perché devi sbatterti per crearti il lavoro da solo. Quando ti si crea la rete sei un titolare di impresa, che è un Cristo, però potenzialmente dà molte più soddisfazioni. Se reggi.
Non è subito ricco, è crescita graduale. Sarebbe piacevole per tutti, ci mancherebbe. Mi vedo già quando avrò altri risultati: ogni mese andrò a investire un migliaio in tre asset diversi, poi il resto lo faccio mentre sono a piscina in spiaggia a vedere i miei nipoti giocare. O già donnine. Non è per tutti, serve dedizione.
Il network marketing è per tutti, ma non tutti sono per il network marketing. Ricordiamocelo sempre, è il nostro mantra.
Secondo pilastro: sistema replicabile. Avere materiale duplicabile e replicabile. Avere possibilmente, se c’è un mercato da sfondare che nessuno ha mai fatto, la capacità di stratega o comunque capire una strategia e poi migliorarla volta per volta. Una strategia nuova implica sempre errori all’inizio, è normale. Però così si creano nuovi modi operativi e le aziende si dicono innovative.
Terzo pilastro: valore reale. Risolvi problemi concreti, non vendere sogni o la carotina o soldi facili. Offri risparmi e utilità misurabili. Costruisci relazioni, non stai mandando spam.
Ascolto attivo. Sono persone, non sono dollari che camminano per te. Se fatturi con loro si trasformano ovviamente in clienti, però inizialmente devi guardarli come persone che potrebbero anche dirti “Ma lo sai che cercavo anch’io questa opportunità? Grazie che me l’hai detto.”
Sii trasparente sui numeri reali. Sii onesto.
Il piano 90 giorni
I primi 30 giorni fai setup, analisi, studi, e vai a fare pratica con le presentazioni. Io suggerisco sempre: fate una presentazione one to many se c’è possibilità, se one to one forever andate diretti. Ottimizzate, testate, vedete quello che non funziona e miglioratelo.
Nel mese due cominci ad aumentare i numeri fatti nel precedente, anche perché a quel punto dovrebbe esserci almeno un collaboratore o due. Il carico di lavoro dovrà essere un po’ più intensivo, ma il ritorno dovrebbe essere maggiore perché siamo in diversi nel team.
Il mese tre scali con tutto, ma i guadagni devono per forza aumentare. A quel punto dai un format duplicabile. Io dico sempre a tutti i miei: se volete usare Calendly usatelo, è utilissimo, vi ho fatto vedere come si usa. Asana per l’agenda oppure fate voi. Andate a fare cose duplicabili e possibilmente automatizzate per alleggerire.
Cosa è realistico e cosa no
Guadagnare €800-1000 il primo anno ci può stare, dipende dal piano marketing. Costruire competenze sì, se ti dedichi ogni giorno un po’ di formazione e non soltanto una volta a settimana. Creare network di relazioni professionali e sviluppare mindset imprenditoriale.
Cosa da non fare? Smettere dopo un po’. Ricchi subito. Lavorare 2 ore a settimana o poche ore a settimana — deve essere almeno un’ora al giorno, togli il medico di torno. Fare obiettivi ponderati, attendibili, coerenti. E formazione, formazione è fondamentale.
Il concetto finale
Il network marketing è un business di persone. Se aiuti abbastanza persone a ottenere quello che vogliono, otterrai automaticamente quello che vuoi tu. Fine, basta.
Questo rimarca il fatto che il mercato ti paga in base a quello che viene percepito. È sempre fatto di valore, e la formazione ti aiuta in quello.
Ti lascio un bonus: una chiamata gratuita di 30 minuti. Nel link qui sotto trovi Calendly per presentarmi la tua situazione, raccontarmi quello che avresti intenzione di fare o dove sei posizionato. Ti aiuto anche a indicarti un’azienda se è nel campo dell’integrazione — io venivo anche da lì. Se conosco qualcuno, una persona reale, viva, in carne e sangue che so essere etica, ti indico anche la persona. Oppure se vuoi conoscere le nostre opportunità, benvenga.
In bocca al lupo per la costruzione del tuo albero di Yggdrasill. Che sia sempre radicato, soprattutto per la tua rendita passiva.
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Maurice Zangheri – Via Montescudo, 82 – 47853 – Ospedaletto di Coriano (RN) – Italy
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