Network Marketing e Lavoro Full Time: Il Sistema che Funziona per Far Coesistere Entrambi

“Non ho tempo.”

È la scusa più gettonata di chi lavora 8 ore al giorno e pensa che il network marketing sia qualcosa di impossibile da incastrare nella propria vita. E lo capisco, perché anch’io ci sono passato. Programmatore software, dipendente, orari da ufficio, colleghi che non sempre ti vanno a genio, e la sensazione che quella routine ti stia mangiando la vita un pezzo alla volta.

Oggi voglio raccontarti come ho fatto a far coesistere le due cose, e come puoi farlo anche tu senza sacrificare il lavoro che ti porta a casa la pagnotta. Perché il punto non è avere più tempo degli altri — abbiamo tutti 168 ore a settimana, io e te uguali — ma come quel tempo lo utilizzi.

Gli errori che fanno fallire il 73% dei networker

Partiamo dai problemi di fondo, perché se non li conosci ci sbatti contro inevitabilmente.

Il primo è la mentalità sbagliata del “non ho tempo”. Oggettivamente tu che mi stai leggendo e io che scrivo abbiamo 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana. Nessuno ne ha di più, nessuno ne ha di meno. Se non hai tempo, dormi un’ora in meno. E se guardi la matrice di Eisenhower, cioè come sono posizionati i tuoi task tra urgente/importante, vedresti che perdi molto tempo dietro a cose inutili che non portano nessun ROI. Quante ore stai sui social senza uno scopo? Quanti discorsi inutili fai? Quante distrazioni ti concedi?

Il secondo errore è la gestione del tempo inefficace. Spreco sui social, mancanza di priorità chiare. Il quadrante urgente-importante di Eisenhower dovrebbe essere la tua bussola.

Il terzo errore è l’approccio emotivo. Paura di fallire, paura del giudizio, paura dei no. E poi c’è il senso di colpa verso il datore di lavoro, come se stessi facendo qualcosa di sbagliato. Ok che il datore di lavoro ti sta pagando, ma se segui le indicazioni che ti do in questo articolo — le stesse che ho applicato io — non gli fai nessun danno. Anzi, porti più valore nella sua azienda. Dovrebbe ringraziarti.

Le statistiche parlano chiaro: il 73% dei networker fallisce per mancanza di un sistema, di un’operatività idonea, di indicazioni comportamentali e di mindset. Solo il 12% riesce a bilanciare efficacemente le due attività. Io voglio che tu faccia parte di quel 12%.

La mia storia: da programmatore dipendente a networker full time

Ti racconto brevemente come ci sono arrivato, perché penso possa esserti utile.

Nasco come figlio di commercianti, bar ristorante pizzeria. Dopo 27 anni di attività i miei chiudono, io avevo 25 anni. Nel frattempo mi ero laureato come programmatore software a Cesena, pieni voti con lode, e mi ero trovato un tirocinio alla Zucchetti. Vedo che cercano a San Marino, mi candido, mi prendono subito.

Dopo qualche anno conosco il network marketing. E lì il mio cervello ha fatto uno switch irreversibile. La libertà di fare il lavoro che vuoi quando vuoi — che poi quando vuoi significa che lavori più di prima, ma è la qualità del lavoro che cambia. La qualità di sapere che stai facendo qualcosa per te stesso, senza limiti di guadagno. Più valore porti e più ti pagano. Punto. Fine.

Comincio anche a rendermi conto che non mi sta più bene lavorare con certe persone. Con tutto il rispetto, alcuni colleghi li vedevo volentieri, ma c’era qualcuno che non mi piaceva. Ed è normale: in un posto di lavoro non scegli tu i tuoi colleghi. Ma quando quei pochi insani cominciano a essere un problema e cominci a stare male anche tu, quel posto ti porta a mangiare ma se potessi scegliere un’alternativa la sceglieresti sicuramente.

Fuori dall’ufficio ero un networker aspirante, non ancora un pro, ma uno che lavorava su se stesso. Le skills che imparavo fuori le implementavo poco dentro l’ufficio, ma quel poco è stato necessario. L’uso del quindi, come pormi coi colleghi, come funzionava lo scaricabarile. Rispondevo, dicevo le cose a voce alta così che il caporeparto le sentiva — tanto era un open space, una piccionaia come la chiamavo io.

A un certo punto ho fatto un patto con me stesso. Ho detto: “Ok, Moris viene qui con un tacito consenso contrattuale. Vengo a lavorare perché voglio investire quello che mi date. Lo investo nella mia formazione, lo investo in borsa, lo investo nel mio progetto. E quando avrò la situazione che voglio io — pianificata in 5 anni — mi licenzio. Grazie di avermi dato lo strumento.”

E così è stato. Mi sono licenziato e sono arrivato fino a oggi.

Il punto è che avevo due vestiti diversi. Fuori da lì ero un Moris completamente diverso. Qualche mio ex collega che poi è diventato mio cliente mi ha conosciuto fuori e mi ha detto “cazzo, sei diverso”. Gli ho risposto che non potevo essere lì come ero fuori, anche perché lì non ero pagato per gestire risorse umane come faccio coi miei collaboratori, che invece vengo pagato per aiutare a fatturare di più e a crescere.

Il metodo Time Blocking: come trovare 2-3 ore al giorno

Devi trovare all’interno della tua giornata tipo, specificamente dal lunedì al venerdì quando lavori, degli slot di tempo dedicati. Ti ricordo che mediamente un lavoro dura dalle 7 alle 8 ore al giorno. Su 24 ore, un terzo della tua vita ogni giorno te lo spupazzi nel lavoro, e magari non ti piace neanche, ma almeno ti porta a casa la pagnotta.

Devi beccarti degli slot. Può essere la pausa pranzo, un’ora alla mattina presto mentre gli altri dormono, oppure la sera tardi quando vanno a dormire. Questi slot li dedichi a tre cose: formazione, coltivare i rapporti, e attività operative come contratti, appuntamenti e presentazioni. In modo da schedularti un’attività regolare di 2-3 ore al giorno. Meglio tre, perché tecnicamente devi fare tre tipologie di cose diverse.

L’integrazione digitale è fondamentale. Utilizza la parte di statistiche e KPI, il CRM dell’azienda con cui fai network. Pianifica i post sui social: Meta nella sezione pianificazione ti permette di dedicare 3 ore in un mese e avere 29 giorni di copertura già schedulati. Io faccio sempre così.

I messaggi preimpostati e gli autorisponditori ti risparmiano una bega enorme. E poi c’è Calendly, di cui sono ormai un fan. Fai prendere gli appuntamenti alle persone direttamente, così non stai dietro a contrattare disponibilità su orari, giorni e cazzi e mazzi. Gli mandi il link, hanno la tua agenda davanti con gli slot disponibili, primo arrivato meglio alloggia, ti arriva la notifica e a loro arriva un memo. Ieri sera, per esempio, una persona con cui devo fare il punto nave mi ha fissato in autonomia un appuntamento per la settimana prossima dalle 8 alle 9 di mattina. Great.

I microbiettivi sono essenziali. Un macro obiettivo va scomposto in obiettivi più piccoli. Ieri in formazione una mia collaboratrice mi ha chiesto di fare un planning per un certo obiettivo economico. Abbiamo lavorato a ritroso dall’obiettivo e siamo arrivati alle azioni quotidiane necessarie.

Nel tuo caso potrebbe essere curare e coltivare cinque contatti al giorno che poi devono andare in chiusura per fissare l’appuntamento, e dall’appuntamento chiudi vendendo il prodotto o proponendo l’opportunità. Due presentazioni a settimana, che siano one to many o one to one, oppure il video registrato dall’azienda che presenta il progetto. Auspicabilmente un nuovo collaboratore al mese. Se la matematica non è un’opinione e l’effetto composto funziona, se ognuno trova un nuovo collaboratore ogni mese, a fine anno siete una cariola di persone.

La settimana tipo: un esempio pratico

Dal lunedì al venerdì ti fissi la pausa pranzo per lavorare sul network. Così la mattina lavori per il tuo datore, il pomeriggio lavori per il tuo datore, e ottimizzi il tempo in modo che la sera finisci prima.

La formazione la shifti mentre guidi. Se fai mezz’ora di andata e mezz’ora di ritorno, quell’ora di formazione te la sei fatta dentro l’auto. Oppure la usi per le chiamate. Cerchi di incastrare tutto in modo che se vuoi farti una vita normale — perché magari la partner o il partner ti rompe le scatole — massimizzi il tempo con la famiglia e minimizzi l’arretrato per la scaletta che devi fare per il network.

E benvenuto nel club: di regola le industrie del network marketing fanno eventi e formazione il sabato e la domenica. Io nella mia prima esperienza avevo una sola domenica libera al mese, il resto era sempre full. E per me quella domenica libera era un “apriti cielo”.

Il trucco del professionista

Tre ore al giorno fatte bene valgono più di 8 o 20 ore tirate nel weekend.

La qualità sta nel concentrare bene gli orari. Parlo per me: in questi giorni sto registrando molto, ieri è stato un pomeriggio di formazione continua, e stamattina avevo problemi tecnici quindi non ho potuto fare nulla. Dalle 14 che sto registrando, sono quasi le 17:15, ho fatto quattro video — anzi alcuni li ho dovuti rifare, quindi ne ho fatti più di quattro. Ma li ho fatti concentrati, sennò vai in overbooking e diventa un casino anche come stanchezza.

In 10 anni ho imparato che la consistenza quotidiana di 3 ore vale più di 20 ore nel weekend. Se fai 3 ore al giorno, pensa a quante ore sono al mese e a quanta energia di qualità ci metti. Venti ore tirate nel weekend sono 10 ore al giorno se le dividi in due giorni, ma il weekend è di regola il momento in cui si tende a scaricare. Scegli tu la strategia, ma io te lo dico.

Gli strumenti indispensabili

Il CRM dell’azienda con cui fai network è fondamentale. Ormai tutte le aziende hanno la sezione statistiche con l’organigramma e i grafici a torta o a colonne per vedere come sta crescendo la tua rete.

Devi avere la possibilità di registrare le chiamate in modo automatizzato, gli autorisponditori, e la parte degli appuntamenti automatizzata il più possibile. Mandi il link e ti dimentichi. La sincronizzazione dell’agenda con i tuoi collaboratori è oro: se sei un’upline e devi ancora fare affiancamento, sai organizzare la tua agenda con la loro. Quando si aggiornano la loro, ti arriva la notifica e si aggiorna anche la tua.

Per la gestione del tempo personale c’è di tutto su internet e YouTube: la tecnica del pomodoro, le to-do list. Io uso Asana: ho messo nel to-do le cose che dovrei fare ma che posso rinviare, prioritarie ma non urgenti perché non posso delegare. Nel calendario reale invece sposto gli slot se ci sono imprevisti, ma metto prima quelli necessari, soprattutto a inizio settimana dove cerco di tirare di più. Verso il weekend metto meno roba, così recupero e parto con più carica la settimana dopo.

Asana è fantastico perché ti manda le notifiche ed è la prima cosa che guardo la mattina quando accendo il portatile per vedere cosa devo fare oggi. E se guardo l’email, mi manda un preavviso: “Guarda che oggi devi fare questo, questo e questo a questi orari.”

La regola d’oro sull’efficienza

L’obiettivo è massimizzare tutto ed efficientare al massimo il tempo a disposizione, che è l’unico asset che non ci viene restituito.

Legge di Pareto, 80/20: il 20% delle attività ti darà l’80% dei risultati. Eliminazione degli sprechi di tempo, automazione dei processi ripetitivi. Vai a minimizzare il tempo che spendi nella parte operativa. Sì, spenderai di più nel configurare all’inizio, ma poi il risparmio sarà enorme.

Crea template di messaggi da mandare via email, via WhatsApp, ai clienti, ai collaboratori, per inviti ed eventi. La prima stesura richiede tempo, ma poi basta cambiare due parametri e in un minuto fai quello che prima facevi in mezz’ora.

La verità finale

Il successo nel network marketing non dipende dal tempo che hai, ma da come lo utilizzi.

Il network marketing non è un modo per arricchirsi velocemente, ma un modo per costruire ricchezza nel tempo. Ti invito a lavorare molto sulla formazione e sulla crescita personale. Se ti stai approcciando al network marketing o ci sei già dentro, chiediti quante ore di formazione fai a settimana. Io dico sempre ai miei: fatene di più, non limitatevi a quella volta a settimana che ci vediamo. Io durante il giorno mi formo, anche solo come sottofondo mentre faccio altro.

In bocca al lupo per il tuo lavoro, per la tua crescita personale e per la costruzione della tua entrata passiva.


Se hai domande o argomenti che vorresti approfondire, lascia un commento. E se vuoi capire come applicare questo sistema alla tua situazione specifica, i contatti li trovi qui sotto.

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