


Il 73% dei Giovani Fallisce Qui: Non Essere Tu Quello che Sbaglia
Ecco la verità che nessuno ti dice: il 73% dei giovani fallisce nel coinvolgere persone nel proprio progetto imprenditoriale. Non per mancanza di opportunità o per sfortuna, ma per un approccio completamente sbagliato nella comunicazione. E se stai pensando che questo articolo non fa per te, aspetta di leggere quello che sto per dirti.

La Statistica che Dovrebbe Farti Riflettere
Nel 2024, 150.000 persone nuove sono entrate in questo nuovo modo di fare impresa. Più del 60% ha fallito entro i primi 90 giorni. È una statistica che si ripete ogni anno, puntuale come un orologio svizzero. La domanda non è se questa realtà esiste – la domanda è: perché?

Perché la Maggior Parte Fallisce
La verità è una sola, ed è brutale nella sua semplicità. Non è il progetto che non funziona, non sono le persone sbagliate, non è colpa del mercato. La colpa è dell’approccio sbagliato con cui ti poni verso le persone. È tutto lì. Ecco la differenza tra chi riesce e chi non riesce.
Non serve essere un genio del marketing o avere doti comunicative particolari. Serve solo smettere di fare gli errori che il 73% dei giovani continua a ripetere come un disco rotto.
I Tre Errori che Uccidono Ogni Conversazione
Primo errore mortale: partire dal prodotto invece che dal problema. Tu devi parlare considerando che devi marcare il “pain”, il dolore, il bisogno della persona che hai davanti. Chi domanda comanda, e devi indagare assumendo che il problema per cui offri una soluzione sia realmente sentito da chi ti ascolta.
Meglio ancora se te l’ha detto prima con le sue stesse parole. Ecco perché devi accendere il cervello e praticare l’ascolto attivo. Non puoi vendere una soluzione a chi non percepisce di avere un problema.
Secondo errore: sembrare disperato invece che sicuro. L’atteggiamento con cui ti poni deve trasudare sicurezza e fermezza. Se ti faranno domande e obiezioni – e te le faranno – devi essere in grado di rispondere con tranquillità e chiarezza.
Devi trasmettere una limpidezza cristallina di quello che stai proponendo, essere a prova di ogni tipo di obiezione, anche le più strambalate, senza stressarti o innervosirti. E soprattutto, non devi avere negli occhi il simbolo del dollaro. Stai dando un’opportunità alla persona, questo deve essere il tuo mantra.
Terzo errore: chiedere troppo invece che offrire valore. Chi domanda comanda, va bene, ma non deve diventare un interrogatorio. Ci deve essere uno scambio di contenuti di valore. La persona deve parlare di più di te – più la fai parlare, più capisci se è semaforo verde, giallo o rosso.
Se è rosso, non è il momento giusto. Se è verde, puoi andare dritto alla chiusura senza troppi giri di parole.

Il Segreto della Comunicazione Efficace
Non parlare mai di “network marketing” perché non è strettamente necessario, soprattutto all’inizio. Non parlare di “vendita” perché non è una vendita nel senso tradizionale del termine. Quello che fai è spostare 200 euro cash dal conto in una gift card che useresti comunque per le spese nei prossimi 12 mesi.
Tutti noi mangiamo, beviamo, compriamo cose. Parla di “opportunità matematica” – perché di questo si tratta. Non c’è dubbio, non c’è inganno, non ci sono fregature particolari. È semplicemente matematica applicata all’interesse composto.
Chi Scegliere e Chi Scartare
Da considerare: persone che si lamentano sempre dei soldi, ma attenzione – molti si lamentano e poi quando gli dai una soluzione concreta si riempiono di scuse. “Adesso non ce la faccio”, “ah ma adesso di qua”, “ah ma di là”. Se si lamentano di qualcosa che devono sistemare sì o sì, un minimo di attenzione te la danno se gli offri una soluzione oggettivamente valida.
Chi studia e lavora part-time è un target perfetto, considerando che la pensione non esisterà già da adesso e sarà ufficiale tra poco. Crearsi una forma di pensione alternativa moderna come entrata passiva, direi che è il top. Partendo già da adesso, in 5 anni si possono creare cifre esorbitanti.
Da scartare a priori: chi è già sistemato e non alzerà mai il sedere perché è in una zona di comfort della madonna. I troppo scettici cronici, quelli che se gli dici “questa cosa è nera” ti rispondono “no, ma non è nero, è antracite” o qualche altra variante del colore.
La Preparazione Mentale Fondamentale
Il giudizio altrui è il nemico numero uno. Dovrai lavorarci sopra, non c’è scampo. Anche chi pensa di partire avvantaggiato si sbaglia – ieri stesso è successo con una mia collaboratrice che pensava di non avere blocchi, poi scavando un po’ più a fondo sono emersi proprio i problemi legati al giudizio.
Mindset fondamentale: non stai vendendo qualcosa, stai facendo loro un favore proponendo la tua opportunità. Fregatene del giudizio degli altri, anzi, gli stai facendo un favore. Se non glielo dici tu, sarà qualcun altro a dirglielo.
E ricorda: la matematica non è un’opinione. Due più due fa quattro. Puoi dire quello che vuoi, ma quattro resta.

Il Timing Perfetto per Aprire la Conversazione
Momenti giusti: dopo che si sono lamentati dei soldi. Ma attenzione – non devi rispondere immediatamente con “ho una soluzione per te”. Parli di altro per almeno due-tre frasi di scambio, poi riprendi: “Scusa, ma mi avevi detto prima che avevi problemi di soldi. Se io avessi una soluzione da proporti, saresti interessato?”
Durante le pause caffè universitarie o di lavoro c’è timing sufficiente per parlare. Quando parlano di progetti futuri, sempre valutando che siano persone target.
Momenti sbagliatissimi: durante feste o eventi sociali. Non ti cagheranno neanche di striscio.
L’Apertura che Cambia Tutto
Le prime 20 parole sono cruciali. Un esempio di script di partenza: “Ciao, sai che ho scoperto una cosa pazzesca? Praticamente puoi trasformare 200 euro tramite leva e interesse composto in 25k in modo completamente legale. Ti va di vedere come?”
Poi dimostrazione pratica: carta, penna, calcolatrice, cellulare aperto. Fai i conteggi davanti a loro per far capire come tornano queste cifre. Fai capire che è semplice matematica, non ci sono trucchi o inganni. E specifica sempre che c’è una legge italiana che tutela questo tipo di attività.
Le Tre Obiezioni Top e Come Gestirle
“Sembra una piramide” – Le piramidi sono illegali, questo è scritto dappertutto. Gli schemi piramidali non hanno collaterale dietro: quando aderisci non compri nulla e la quota di adesione genera provvigioni. Qui invece compri qualcosa di concreto e l’azienda ha sede fisica verificabile.
“Non ho 200 euro” – Preferisci restare senza 25k? I 200 euro tutti li ritrovano, è questione di priorità. Utilizzati bene a leva oggi ti privano di qualcosa nel breve, ma da qui a un anno incassi più di quanto pensi di guadagnare nel primo anno di lavoro.
“Non ho tempo” – Bastano 15 minuti per spiegare a quattro persone, se lo fai con terminologia specifica e sintetica.
La Chiusura che Non Ammette Tentennamenti
Devi sempre andare in chiusura. Se la persona ascolta: “Allora, io parto lunedì. Puoi fare due cose: o entri con me ora e facciamo i calcoli insieme, oppure tra 6 mesi mi ringrazi o ti penti. Cosa preferisci?”
Tradotto: o ci provi o show’s gone, avanti il prossimo. Se dice no, è un no temporaneo. Non è un no a te, non è un no al progetto, è un no a sé stesso. Ma ti terrà d’occhio e periodicamente ti chiederà: “Come sta andando quella cosa? Quanto guadagni?”
Il Follow-up Strategico
Se dicono “ci penso”: “Perfetto. Quando ne riparliamo? Domani o dopodomani? Se hai dubbi, da solo non li risolvi. Ti spiego tutto. A me interessa che tu esca senza dubbi, altrimenti se accenni in giro che c’è qualcosa che non ti convince, è grave per noi.”
Poi la mossa finale: “Ti mando i link. Se tra 48 ore non hai risposto, do il tuo posto a qualcun altro. Ricorda che ci sono quattro posti disponibili per ognuno di noi.” Urgenza senza pressione.
La Verità Finale
Se non inizi tu, inizierà qualcun altro. Mentre tu stai pensando, qualche altro ragazzo o ragazza sta già prendendo posizione. Magari tra qualche anno busserà alla tua porta proponendoti la stessa cosa che oggi ti sto spiegando io, e dirai: “Cazzo, se l’avessi iniziato quella volta tre anni fa, anch’io sarei al suo posto.”
Il mercato nel frattempo verrà coperto. Le opportunità hanno sempre una scadenza, e questa sta per scadere.
Non è il mercato che determina il tuo successo, ma la qualità delle relazioni che costruisci e il valore che porti alle persone. E ora hai tutti gli strumenti per non essere nel 73% che fallisce.
La domanda è: farai parte del 27% che ce la fa, o continuerai a essere uno spettatore della vita degli altri?
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