"Non Riesco a Trovare Quattro Persone": La Scusa Più Comune dei Falliti
“Non ho quattro persone disponibili.”
Questa è la frase che sento più spesso da chi parte o da chi sta per partire. E ogni volta rispondo la stessa cosa: è la scusa più comune dei falliti.
Perché il problema non è che non hai quattro persone. Il problema è che non sai dove cazzo cercarle, o stai facendo azioni e parlando in un modo in cui ti bruci le persone. E poi c’è la paura del rifiuto, il no. È inutile che dici il contrario, perché tutti noi nasciamo con quell’indole. Anch’io al tempo ce l’avevo, adesso sono molto più distaccato.
Oggi ti do le soluzioni che funzionano davvero, così che almeno ti rendi conto che potenzialmente c’è capacità e che anche tu puoi riuscirci.
La verità brutale: smetti di mentire a te stesso
Prima cosa: tutti noi possiamo riuscire. Se tu sapessi la mia storia da quando ero piccolo, sicuramente hai avuto un’infanzia che è un paradiso rispetto alla mia. Però oggi dimostro che tutto è possibile.
Non è che non hai quattro persone. È che non hai un sistema, una strategia, un modo operativo. Questi sono i tarli che devi metterti in testa di risolvere, e lo fai tramite formazione continua e stando vicino, soprattutto agli inizi, a una persona più qualificata di te.
Come sentivo ieri in una sessione formativa — era il momento di scarico dal lavoro, ascoltavo un formatore che diceva una cosa sacrosanta: non puoi andare da una persona se sei scarico, indeciso, incerto, insicuro. Col cazzo che chiudi.
Dove cercare: online e offline
Puoi cercare sia online che offline, valgono entrambi. L’online può essere un po’ più lento, ma il digitale è la tua miniera d’oro. Siamo nel 2025, tra l’intelligenza artificiale e non solo. Anche Gianluca Spadoni, uno dei massimi esponenti di network marketing a livello europeo, dice che l’IA è fondamentale. Oggi il network marketing si arricchisce di canali e modalità operative che una volta non c’erano.
I gruppi Facebook locali funzionano, i gruppi Telegram con le loro community, LinkedIn anche se è un po’ più rognoso, e poi Instagram e TikTok soprattutto. Con Instagram e TikTok l’algoritmo ti permette di essere visualizzato da tante persone che non ti seguono, e quello è oro.
Ma resta sempre il buon offline. Nel tuo caso specifico, se sei uno studente, l’università è un bacino enorme. Non solo la tua facoltà, ma anche le altre, perché ogni studente di quella facoltà conosce altri studenti di altre facoltà. E non sono della stessa città, quindi vai a coprire territorio. Come ho detto in un altro video, siamo pionieri, abbiamo poca concorrenza, ci sono molte aree scoperte.
La palestra funziona. Se fai kung fu o qualsiasi altro sport, funziona. I centri commerciali con l’approccio diretto, anche se è un mercato più freddo — però se hai la faccia come il culo, è ottimo. Conosco una persona di Sant’Arcangelo che se lo metti in mezzo al mercato del venerdì mattina, torna a casa in un’ora e mezza con almeno tre contatti freddi fatti e numeri di telefono pronti.
Gli eventi locali e i meetup sono fantastici. Ogni evento educativo, formativo, un meeting, un seminario. Io sono andato una mattina a un seminario di una banca a Riccione, sono stato lì, ho guardato la platea — non nella modalità “targa, vedo intorno a 1 km” — però ho parlato con alcune persone e ho guardato se c’era possibilità, se il semaforo era verde o almeno giallino. Quel giorno era tutto rosso, ma fa parte del gioco.
Il metodo problema-soluzione
Parla di risparmio, non di business. Questa è la prima osservazione fondamentale.
“Ti faccio risparmiare €1000 all’anno su varie spese.” Il background del gruppo consumatori è tantissimo. Ti mostro come tagliare le bollette, assumendo che statisticamente su 10 preventivi che facciamo — perché il gruppo consumatori che ha quei 10.600 clienti ricorrenti tutti i mesi è nato come luce e gas, come tutela, e adesso copre telefonia, internet, e anche la spesa del carrello — in otto casi su dieci noi miglioriamo. Punto.
Prima trasmetti il valore, la potenzialità di poter efficientare le spese. Poi spieghi che inizialmente si spostano €200 in una gift card. €200 ce li hai comunque: se il tuo conto corrente aveva un saldo di €1200, diventerà €1000 più una gift card da €200. La somma matematica è basica.
Uno script di esempio, perché le parole giuste sono più utili di quelle che potresti dire a cappella: “Ciao, ho una gift card da €200 per la spesa. Te la regalo se mi aiuti a testare un sistema che permette di risparmiare fino a €1000 sulle varie spese, tra cui utenze e carrello.”
Ovviamente “te la regalo” significa che gli dai modo di acquisirla anche loro. Non comprano qualcosa, spostano €200 in questa gift card e poi vedono tutto il sistema che c’è dietro.
La tecnica del referral explosion
Una persona può portare quattro persone, ma il concetto vero è che tu hai una lista contatti, e questi a loro volta hanno contatti diversi da quelli che tu conosci. Potenzialmente si espande all’infinito.
Pensa all’università. Ho un collaboratore in una zona di Riccione dove ci sono tre centri educativi. Quello più vicino a lui, vicino al bar, ha 5000 studenti. Pensa agli altri due.
Ogni persona conosce tante altre persone. Chiedi sempre: chi conosce chi? Offri incentivi per le presentazioni e crea una chain reaction, un effetto per cui le persone ti fanno conoscere o fanno sì che i loro contatti conoscano te e la tua iniziativa.
Il mindset da vincente
L’attitudine con cui ti poni è fondamentale. Pensa a due persone: una decisa e convinta, una insicura. Quale delle due avrà un tasso di chiusura più alto? La risposta è scontata.
Non stai disturbando nessuno. Stai dando un’opportunità, stai regalando qualcosa. Chi dice di no si sta precludendo il risparmio e le potenzialità di stare meglio, ma non sta dicendo no a te. Spesso non crede che sia possibile, crede che il mondo sia schifoso e cattivo.
Tu sei la soluzione al loro problema. Questo è un dato oggettivo. Appena chiudi questo articolo e alzi lo sguardo, qualunque essere vivente che vedi camminare, uomo o donna che sia, qualunque nazionalità, è un tuo potenziale prospect.
Gli errori che uccidono il tuo successo
Il primo errore è parlare di network marketing. La gente è ignorante e non comprende questo mondo. Quando salterà fuori che l’INPS è il vero schema piramidale e sarà saltato per aria, chi sperava nella pensione cadrà col culo per terra. E quella cosa che per loro oggi è “vade retro Satana” sarà forse l’unica vera soluzione.
Il secondo errore è mollare dopo tre no. Devi invece renderti conto che i no li devi cercare, perché più no trovi, più ti avvicini ai sì. C’è la storia dell’assicuratore che racconto sempre ai miei.
Il terzo errore è essere timido nell’approccio. Devi essere deciso. Se non te la senti, stai buonino e fai parlare qualcun altro.
Il quarto errore è non avere un sistema di follow-up, di ritorno, di operatività ben specifica.
Un piano d’azione di 30 giorni
Ti do uno spunto, poi te lo adatti al tuo stile di vita e a quello che stai facendo.
La prima settimana fai un po’ di contatti, quelli che già conosci, i caldi. Nel frattempo prepari qualcosa per attrarre contatti freddi. I caldi intanto daranno un occhio a quello che stai combinando.
La seconda settimana fai cinque approcci offline e dieci online. Continui a coltivare l’online ma lavori anche offline: appuntamenti in presenza, magari davanti a un caffè o un aperitivo.
La terza settimana è dedicata al follow-up e ai referral. Vedi cosa hai combinato e con una giusta comunicazione crei i presupposti perché le persone ti lascino qualche contatto. Oppure ti dicono: “Guarda, a me non interessa, ma ho un amico che basa su queste cose, ti contatterà.” Se succede questo, hai fatto bingo.
La quarta settimana chiudi e ottimizzi. Replichi quello che ha funzionato, e a quel punto magari hai già un piccolo team.
La realtà che devi accettare
Se non trovi quattro persone, il problema non è il mercato. Il problema non è il prodotto. Il problema sei tu.
Ecco perché chiedo alle persone di formarsi. Se uno riesce e uno non riesce, la differenza non è che hanno cose diverse a disposizione. È la persona che non funziona. Ma oggi hai gli strumenti per risolvere.
Smetti di trovare scuse, inizia a trovare soluzioni.
La scarsity è oggettiva, non sto sparando supercazzole: ho solo 20 codici, quindi 20 gift card a disposizione, e alcune le ho già date. Se vuoi lavorare direttamente con me, i posti sono quelli. Se preferisci lavorare con uno dei miei collaboratori, prenditi più tempo, ma ricordati che nel frattempo noi stiamo coprendo il territorio.
Il bivio finale
Se non scegli di aderire, va benissimo. In bocca al lupo per la tua vita. Ma tra due anni sarai qui a guardare chi ha costruito la rete che tu potevi costruire, dicendo “Ah, lui che culo che ha avuto!”
No. Ha alzato il culo e tu no. La fortuna non esiste. La fortuna è l’incrocio fra opportunità e capacità di coglierla.
Puoi comunque iniziare anche dopo, perché il mercato non sarà saturo al 100%, ma sicuramente avrai dei concorrenti in zona. A differenza di adesso, che mentre registro questo contenuto il territorio è ancora scoperto, ti ritroverai a cercare le briciole di un mercato già presidiato.
Quindi smetti di raccontarti stronzate. Clicca, fissa un appuntamento, e cominciamo a coprire anche la tua zona. Ti insegnerò i trucchetti operativi per mettere tutto a rendita, non più soltanto a provvigione.
In bocca al lupo per la costruzione del tuo albero di Yggdrasill. Ti aspetto in call.
© 2024 – Maurice Zangheri Edu. Fin. – Tutti i diritti riservati : Privacy Policy, Cookie Policy
Maurice Zangheri – Via Montescudo, 82 – 47853 – Ospedaletto di Coriano (RN) – Italy
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