Revolution per Studenti Fuori Sede: Perché la Distanza è il Tuo Vantaggio Segreto
“Studio a 500 km da casa, là non conosco nessuno.”
Questo è il problema che pensi di avere. La realtà è che questa Revolution funziona meglio se sei fuori sede. E oggi ti spiego perché.
Hai meno persone che conosci, hai meno paura di bruciarti perché non conosci nessuno, quindi hai la faccia un po’ più come il culo. Zero distrazioni, massima concentrazione sui risultati, e soprattutto hai meno timore del giudizio di chi ti conosce già — genitori, amici, cazzi e mazzi.
Questo contenuto ti switcha il cervello in maniera irreversibile. Almeno me lo auguro.
La verità scomoda che nessuno ti dice
Mentre tu piangi per la lontananza, altri costruiscono imperi.
Non vale per tutti, lo so. Molti sono molto attaccati a casa, a mamma che prepara tutto. Di conseguenza il concetto di lontananza è sofferto. Per altri invece sono già predisposti all’autonomia e all’indipendenza.
Ma sia per gli uni che per gli altri, c’è da considerare che ci sono molti ragazzi giovani che hanno creato da zero dei veri imperi. Cavalcano business nuovi, innovativi, nel mondo blockchain e nell’online. Non conoscono il concetto di dipendente.
L’università intanto ha un costo che può variare da qualche migliaio di euro all’anno, per darti un insegnamento che non è detto sia ancora idoneo quando uscirai — sempre sperando che tu non sia fuori corso. Contenuti che magari sono già obsoleti, non più applicabili. Sicuramente sono skills valide, però non sono più fattibili per un mercato che è cambiato.
E poi avrai le spese di trasporto se sei pendolare, l’appartamento, il cibo. Tutto questo per poi trovarti laureato senza soldi, con un curriculum come tutti.
Il paracadute in un punto che non conosci
Un grosso esponente dell’azienda da cui ero partito nel network marketing mi diceva una cosa che mi è rimasta impressa: devi pensare che ti prendono e ti buttano dall’aereo. Casca l’aereo, ma tu ti salvi, ti paracaduti in un punto che non conosci. E devi saper fare attività anche in quel punto lì.
Il tuo business è ovunque perché hai l’online oltre che l’offline. Il problema è che pensi che la distanza sia un limite. La realtà è l’opposto.
Lontano da casa significa lontano dalle distrazioni, dalla zona di comfort. Nessun amico che ti fa perdere tempo. Meno pregiudizio, meno quella vocina che dice “cazzo, che giudizio avrà di me questa persona? Se mi sputtano con lui, magari va a parlare male di me in giro.”
Focus totale sui tuoi obiettivi.
Caso pratico: chi vince tra i due?
Facciamo un esempio concreto per capire cosa intendo.
Lo studente a casa ha mamma che cucina, amici al bar, comfort zone. Non a caso ho ripetuto per la quarta volta “zona di comfort” — è quella che ti frega.
Lo studente fuori sede invece ha fame di successo, o comunque deve arrangiarsi da solo, quindi ha già una predisposizione ad autoarrangiarsi. Usa la rete digitale perché non conosce nessuno lì e l’offline fa fatica. Ha una mentalità scalabile e migliorabile.
Risultato: il fuorisede vince sempre, o comunque ha una spinta in più, alza di più il culo. Questo è un dato oggettivo statistico. Poi ci sono i casi rari, ma la regola è questa.
Conosco un ragazzo di 24 anni del Sud che sta qui a Riccione. Molto scarso di disciplina, poco costante, chiacchiere tante ma fatti pochi. Però c’è anche gente che con la distanza gioca a vantaggio. Dipende da te.
La competizione sleale
Mentre gli altri studiano, tu guadagni.
Loro hanno libri, esami, ansia per il futuro. La maggior parte della gente non sa che cazzo deve fare da grande. Tu invece hai un business. Mentre studi, ti arricchisci con competenze che potrai mettere nel curriculum.
Se c’è un posto in un’azienda che ti piace, magari non sei l’unico che andrà a fare il colloquio — come spesso accade. Ma su 10 persone, tu avrai skills che gli altri non hanno. E accendi un po’ i neuroni: il datore del lavoro avrà un occhio di riguardo.
Le formazioni che ti darò, quello che puoi scrivere nel curriculum, non è tanto per scrivere. Il datore lo vede già mentre apri bocca, poi lo vedrà nel curriculum. Se è uno un po’ scettico, mi contatta e confermo. Come spesso accade.
Business, rete, soldi che entrano. E se mi seguirai a menadito nel timing e i tuoi faranno altrettanto, saranno anche la maggior parte ricorrenti. Passive income.
I numeri non mentono, le scuse sì
La gift card di riferimento funziona così: sposti €200 dal tuo conto. Ovviamente devi averli. Che tu abbia un conto corrente tuo, che ti diano i soldi i genitori, che ti arrangi un po’ da te e un po’ da loro — comunque €200 devi essere sincero con te stesso.
Tu comunque da qui a 12 mesi te li sputtani anche per spese primarie. Non dico che siano spesi male, però li spendi. La gift card ti permette di accedere alla potenzialità di guadagno anziché subire e basta. Sarebbe comunque un’uscita di cassa, ma è un’uscita di cassa con un rientro economico. Di quanto e in quanto tempo dipende dalla tua bravura, da te, dalla fame.
Rete potenziale su cinque livelli, guadagni da quattro. Un ROI potenziale del 12.500% se fatto bene. È un ROI assurdo. In quanto tempo ci metti? Anche se ci metti qualche annetto per avere tutto quello, nel frattempo hai fatto il tuo percorso, sei contento, hai avuto il tuo bell’extra.
La differenza tra comprare e spostare
Apri bene le orecchie perché questa è una cagata che molti si raccontano.
Quando tu compri, la transazione commerciale è questa: €200 dalla carta o dal conto li spendi e hai indietro un oggetto o ricevi un servizio. Ma quei €200 non ce li hai più. Non è che con quell’oggetto poi lo dai a qualcun altro e ti dà €200 di roba indietro.
In questo caso tu passi €200, ma ti danno una gift card che dentro ha €200. La transazione porta che cosa? Non è un acquisto, è un trasferimento, uno spostamento.
€20 per la parte fiscale — ecco perché tocca essere maggiorenni — e spostare €200 in questa gift card. L’alternativa è continuare a chiedere i soldi ai genitori.
Gli errori che ti fottono
Non fare queste cazzate, possibilmente.
Pensare che la famiglia debba aiutarti è il primo errore. La famiglia vuole la tua sicurezza e la tua tranquillità. Se fai una cosa che loro non conoscono, pensano che tu possa andare a finire nei guai. Ti ricordo la frase fatta: studia, prendi i buoni voti, laureati, trova un buon posto fisso, sposati, prendi casa, fai famiglia e schiatta così. Quello è il concetto, ma il tempo è cambiato.
Aspettare di tornare a casa per iniziare è una stronzata. Nel frattempo, ripeto, tu dici “aspetto” ma in realtà è “non me la sento”. Il problema sei tu. Gli altri iniziano.
Credere che servano competenze speciali è un’altra scusa. Le acquisisci. Io 11 anni fa non avevo competenze, le ho acquisite quelle che servivano. Ho avuto la volontà e il desiderio di acquisirle. Tu dovrai avere quello. Devi partire già con quella cosa lì, sennò non iniziare neanche. Fallirai miseramente. Ti guarderai allo specchio e dirai “sono fallito” o fallita. “Non sono predisposta.” No, è che non ti sbatti.
Vuoi un posto fisso dove ti sforzi poco, una volta che ti prendono sai di che morte morire a fine mese. Sempre che poi il proprietario non decida di liquidare perché chiude, o perché fallisce, o perché non trova mercato, o perché deve riorganizzare i dipendenti e decide di licenziarti. Lui ha il diritto e la capacità di farlo. Tu che dipendi da lui, hai scelto di dipendere da lui. Hai deciso che la tua vita vale €1000 al mese, €1500 al mese.
Una cosa: un dipinto vale €100.000. E tu ritieni che la vita umana valga €1500? Quanto vale il tuo tempo?
Rimandare perché “prima devo laurearmi” è un’altra stronzata bellissima. Una scusa. In realtà il problema è un altro.
Il timing è tutto
Puoi avere anche quest’altra credenza: “Eh, quello lì è entrato prima, adesso…”
Genio della lampada che mi stai ascoltando. Lui è entrato prima, ha avuto quel risultato. Quindi il timing è fondamentale. Che cazzo aspetti? Entra adesso anche tu. Un domani qualcuno dirà a te quello che tu hai detto a lui. Tu diventerai “quello là” per qualcun altro. Non so se hai reso il messaggio.
Procastinare è uno degli errori fatali. Certe opportunità le vedi anche adesso — in questi giorni ho fatto un conto risparmio in Ethereum e sono entrato in posizioni in momenti ottimi. Il timing è fondamentale in quel caso come in questo.
La realtà nuda e cruda
Cosa succede se non agisci?
Ti pigli quello che ti pigli. La vita quella che è. Vuoi avere un’idea? Guarda la media delle persone che hanno una vita ordinaria. Più o meno sarà quella, a meno che non sei un luminare brillante che apre un’azienda e fa il boom.
Tra 3 anni: laureato senza soldi, perché durante lo studio tipicamente pochi fanno qualche lavoretto per campare, ma di soldi da mettere da parte pochi. Un curriculum vitae come tutti.
Tra 5 anni: lavoro da €1400 al mese, se va bene. Dipende.
Tra 10 anni: ancora a pagare prezzi e mutui, perché magari hai deciso di prendere un mutuo per farti una casa di proprietà. Che finché non estingui, la casa ahimè non è tua ma della banca. E soprattutto ci paghi le tasse — un contraddittorio. Anziché andare in affitto che è molto meglio, perché sei uno che paga sempre, la casa è come se fosse tua. Se poi vai d’accordo col proprietario, meno beghe.
L’alternativa è iniziare questa Revolution oggi.
Qualunque scelta farai — proseguire con me questo percorso come attività principale (benvenuto nel quadrante I) oppure lavorare nel quadrante D o A ma con questa bellissima entrata in più — ricordati che la pensione non esiste. Lo si chiama Ponzi, vero, reale, palesato dell’INPS. È stato detto che entro il 2026-2030 verrà ufficializzato il fallimento.
La strategia fuori sede
Trasforma la distanza in punto di forza. Sfrutta la rete universitaria che hai — ecco perché miro come agevolazione agli studenti, perché hanno questo canale fintanto che sono lì.
Lavora online H24, nessun orario vincolante. Se crei contenuti, lavoreranno H24 per te.
Crea sistemi automatizzati per fissare appuntamenti e educare le persone in modo che possano comprendere le potenzialità e poi contattarti.
Scala geograficamente. Non avere limiti territoriali, anzi punta a territori vergini — a quel punto non è concorrenza.
Le gift card iniziano con “IT” per far capire che poi ci espanderemo anche fuori. Mindset imprenditoriale accelerato: dovrai formarti il prima possibile, il più possibile, per accelerare il momentum in cui fai lo switch.
Le scuse sono per i deboli, i risultati per i forti
Ricordati questo. I deboli hanno scuse e non si assumono la responsabilità di quello che non riescono a fare. I forti si prendono la piena responsabilità. I vincenti nella vita in generale — e vale anche in questo settore, ma anche nella vita quotidiana.
Un uomo si definisce perché fa ciò che deve, non ciò che vuole.
Non è facile né comodo fare questi video, ma sono necessari perché hanno un obiettivo, una funzione. Come tante cose, faccio quello che va fatto.
Siate onesti con voi stessi. Guardatevi allo specchio, fatevi un autoesame. Se le aspettative del vostro futuro sono piacevoli, sono contentissimo — siete mosche bianche. Però la maggior parte delle persone con cui chiacchiero, nel territorio riminese ma anche fuori, non hanno prospettive delle migliori.
Mi raccomando, sii vincente. Assumiti la responsabilità, niente scuse.
Il risultato possibile? Indipendenza finanziaria prima della laurea. Questo è il gioco. Ecco perché voglio studenti che hanno X anni di università da fare e mentre fanno, creano questa entrata.
Indipendenza potrebbe essere anche soltanto avere una passive income che ti paga l’affitto. Per me sarebbe già ottimo. Vai a fare il tuo bel lavoro, però l’affitto te lo paghi tu e scegli l’appartamento che ti garba — non quello che passa il convento.
Il momento è adesso. Ho solamente X codici e X gift card da poter trasmettere direttamente. Se vuoi lavorare con me direttamente, la scarsity è urgente. Clicca, fissa l’appuntamento, e ci vediamo dall’altra parte.
In bocca al lupo per la costruzione del tuo albero di Yggdrasill.
© 2024 – Maurice Zangheri Edu. Fin. – Tutti i diritti riservati : Privacy Policy, Cookie Policy
Maurice Zangheri – Via Montescudo, 82 – 47853 – Ospedaletto di Coriano (RN) – Italy
© 2024 – Maurice Zangheri Edu. Fin. – Tutti i diritti riservati : Privacy Policy, Cookie Policy
Maurice Zangheri – Via Montescudo, 82 – 47853 – Ospedaletto di Coriano (RN) – Italy